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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
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Giovanni Pascoli e i poemi risorgimentali: storia e poesia si incontrano in un volume

Un’occasione per mostrare al pubblico lucchese la nuova edizione e per far conoscere i Poemi Risorgimentali ai giovani studenti dei licei lucchesi e viareggini che hanno partecipato all’evento.

La sala della rappresentanza di Palazzo Ducale a Lucca ha ospitato, questa mattina, la presentazione del volume “Giovanni Pascoli. Poemi del Risorgimento”. Pubblicata dalla casa editrice Aphax e inserita all’interno della collana “Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Pascoli”, la raccolta è stata curata da Giovanni Bárberi Squarotti, professore associato di letteratura italiana dell’Università degli studi di Torino e presidente della Commissione che ha dato il nome alla collana del volume sui Poemi Risorgimentali (Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Pascoli).

La presentazione è stata promossa dalla Fondazione Giovanni Pascoli, dalla Provincia di Lucca e dal Museo del Risorgimento di Lucca con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. I Poemi Risorgimentali sono, purtroppo, molto spesso solo citati nei programmi istituzionali e, erroneamente, considerati gli ultimi stanchi lavori di un poeta alla fine della sua vita, come ha affermato il professore Squarotti parlando agli insegnanti presenti in sala.

L’introduzione è stata affidata all’autore Adriano Scarmozzino che, con l’obiettivo da lui citato di “avvicinare Pascoli” ai giovani studenti, lo ha definito “il poeta che vive il proprio tempo”, sottolineandone la capacità di unire il presente e il passato e la sua sensibilità nel rappresentare la Natura come amica e “madre gentile”: se da una parte Pascoli è ricordato infatti per aver realizzato diverse raccolte in latino, dall’altra, come ha raccontato Scarmozzino, non accese mai la stufa di casa sua a Castelvecchio perché, al suo interno, uno sciame di “apette” vi aveva realizzato un alveare.

Dopo Scarmozzino ha preso la parola Riccardo Lorenzino, l’editore della casa Hapax. Da parte sua, Lorenzino ha spiegato la grande missione alla base dell’edizione, ovvero la volontà di dare il classico supporto rigido al progetto digitale dell’Edizione Nazionale delle Opere di Giovanni Pascoli: un sito che permette di leggere le opere del poeta sammaurese con particolare attenzione alle bozze originarie reperite nei manoscritti conservati nell’archivio Pascoli (al momento sono online solo i “Poemi Risorgimentali” e il cantico “La Guazza”). Questo servizio online, si augura Lorenzini a conclusione del suo intervento, potrebbe diventare un ottimo strumento interattivo nelle case-museo di Pascoli.

Conclusi i due interventi, il professore Giovanni Bárberi Squarotti ha preso la parola e, rivolgendosi soprattutto agli studenti, ha spiegato l’importanza dei Poemi Risorgimentali del Pascoli e la necessità di una loro nuova edizione. I Poemi Risorgimentali, infatti, sono l’ultimo lavoro di Giovanni Pascoli che, a causa della scomparsa del poeta nel 1912, non sono stati terminati e, benché incompleti, sono stati tuttavia pubblicati postumi dalla sorella Maria e dall’editore Zanichelli nel 1913.

L’obiettivo di Giovanni Pascoli con i Poemi era quello di creare una “storia poetica e commuovente del Risorgimento” – spiega Squarotti – “con la volontà di costruire una coscienza civile degli italiani”, consapevole del fatto che la Poesia, con la metrica e le figure retoriche, suscita molta più emozione, rispetto alla prosa, nei lettori. La necessità di una nuova edizione di questi Poemi, d’altra parte, è stata vista necessaria dal professore per mostrare le bozze manoscritte (realizzate dal poeta su fogli molto lunghi e stretti), mostrando così anche “il passaggio dal caos al risultato finale, educando noi a riflettere sul processo della scrittura e, prima di essa, del pensiero e delle idee” – afferma Squarotti. Ma non solo: la nuova edizione avrebbe segnalato al lettore anche le parole aggiunte ai versi incompleti dell’autore da parte di Maria Pascoli, una libertà che la sorella del poeta si era presa dalla frenesia di pubblicare, il prima possibile, i Poemi del fratello.

La presentazione è infine terminata con l’intervento di Alessandro Adami, presidente della Fondazione Pascoli, e di Alessandro Colombini, Presidente del Sistema Museale Territoriale della provincia di Lucca. Se Adami ha invitato i docenti a creare una forte sinergia tra gli istituti scolastici, i professori universitari e le fondazioni culturali per realizzare una promozione e una valorizzazione culturale e divulgativa tale da “aprire un varco nelle menti dei giovani” e da “far vivere una realtà che nessuna antologia può descrivere”, Colombini ha comunicato che il Sistema Museale Territoriale si sta impegnando per rendere i musei luoghi aperti ad eventi come la presentazione del libro che si è svolta nella sala della rappresentanza e, a chiusura dell’evento, ha premiato il professore Squarotti, a nome di tutta la rete della provincia, con la “Medaglia del Sistema Museale”.

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