Siamo tutti normali se accettiamo che questo è un mondo di pazzi: perché dietro ogni follia, in verità, c’è un lucido sforzo di essere autentici; ed oltre ogni maschera di civiltà si annida, in fondo, lo spettro di una nevrosi.
“Delirio Bizzarro“, lo spettacolo teatrale scritto da Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi e diretto da Mauro Tommasi, è un invito a riflettere sui concetti astratti di “normalità” e “pazzia”. Quasi che l’uno sfumasse nell’altro, senza un orizzonte ben definito.
Un centro di salute mentale, due personaggi. Uno (Mimmo) – interpretato da Luciano Gassani -, “pazzo per attribuzione”, che trascorre la propria vita a interrogare le stelle, discorde con il tempo presente; l’altra (Sofia) – impersonata da Irma Orrico -, donna perfettamente integrata, ossessionata dalla carriera, che avverte un’insania incipiente.
Né pazzi né sani, i due si scoprono simili, umani, sorridenti, autoironici, sebbene parti inconsapevoli di un sofisticato meccanismo congegnato per rendere l’uomo prigioniero di se stesso. Forse perché “l’inferno sono gli altri“, come diceva Sartre. O forse perché il mistero della propria natura resta ancora un grattacapo nella storia dell’uomo.
“L’elaborazione drammaturgica del testo è partita da confronti e scambi avuti con pazienti di strutture psichiatriche, dialoghi che hanno consentito di raccogliere quadri di vita vissuta” si legge nella nota dei due autori. Dunque storie, vite che si intrecciano. Ingranaggi di una macchina più grande, governata dal caos o dalla provvidenza. Chissà.
C’è tanta curiosità intorno a questo allestimento inedito, presentato dalla Compagnia Teatro d’Autore, e selezionato per la finale regionale del prestigioso Gran Premio del teatro Amatoriale Italiano. Venerdì 19 dicembre, alle 21, l’atteso debutto sul palco dell’Auditorium Vincenzo da Massa Carrara a Porcari. La scenografia è firmata da Domenico Troiani. Audio e luci curati dal tecnico Fabrizio Lazzerini.
Non resta che lasciarsi suggestionare dalla magia del teatro. Il costo del biglietto è 8 euro (intero) o 6 euro (ridotto). Per info e prenotazioni è possibile contattare il numero 320-6320032 o scrivere a toscana@fitateatro.it.
La rappresentazione scenica – Shakespeare insegna – rimane lo specchio più nitido dove potersi riflettere. E, allora, guardiamola in faccia la nostra pazzia. Anche se pensiamo di essere normali. Anzi, proprio per questo.
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