back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
valle del serchio

A Lucca si conclude il Giubileo 2025: i fedeli della Valle del Serchio guidati da monsignor Angelo Pioli

A Lucca, il Giubileo si conclude anche con un omaggio e una preghiera per mons. Enrico Bartoletti (Calenzano 1916- Roma 1976; fu arcivescovo di Lucca e segretario generale della Cei). Papa Leone XIV, il 21 novembre scorso, ha approvato infatti il decreto sulle sue virtù eroiche, proclamandolo venerabile. Questo riconoscimento rappresenta un importante traguardo per la Chiesa di Lucca, suggellando simbolicamente l’Anno Santo 2025. Infatti, secondo la bolla di indizione di Papa Francesco questo Giubileo si è centrato sul tema della speranza e a Bartoletti – che da vescovo aveva come motto: In spe fortitudo (Nella speranza, la forza) – viene riconosciuta l’eroicità con cui visse, da uomo di fede, la speranza per la Chiesa e l’umanità intera. Tutta la comunità diocesana è dunque convocata domenica 28 dicembre alle 15.30 nella cattedrale di San Martino dove, con una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo Paolo Giulietti, sarà dunque chiuso il Giubileo in Diocesi. Questa celebrazione avverrà in tutte le Diocesi del mondo ma la chiusura definitiva del Giubileo sarà celebrata dal Papa, a Roma, il prossimo 6 gennaio.

Programma

Alle 15.30 di domenica 28 dicembre il clero dalla vicina chiesa di San Giovanni, processionalmente, entrerà in cattedrale per dare inizio alla Messa. Dopo l’omelia, Giulietti renderà omaggio alla sepoltura di mons. Enrico Bartoletti. Entrato nella cappella che ospita le sue spoglie mortali, inviterà tutti i fedeli ad una preghiera comune e poi accenderà una lampada lì collocata. Infine, sarà data lettura del Decreto di Venerabilità; dopodiché la Messa proseguirà regolarmente. Al termine, i fedeli divisi secondo le tre aree pastorali di provenienza, faranno un breve pellegrinaggio verso una chiesa della città secondo questo itinerario:
Fedeli della Piana di Lucca guidati dal vicario mons. Piero Ciardella: Cattedrale, Piazza San Martino, Piazza Antelminelli, Via dell’Arcivescovato, Via della Rosa, Piazza Santa Maria Forisportam, chiesa di Santa Maria Forisportam.
Fedeli Valle del Serchio guidati dal vicario mons. Angelo Pioli: Cattedrale, Piazza San Martino, Piazza Antelminelli, Via San Donnino, Via del Battistero, Piazza San Giusto, Piazza XX Settembre, Via Beccheria, Piazza San Michele, chiesa di San Michele.
Fedeli della Versilia guidati dal vicario don Giorgio Simonetti: Cattedrale, Piazza San Martino, Via Duomo, Piazza del Giglio, Piazza Napoleone, Via Vittorio Emanuele II, Via Burlamacchi – Via San Paolino, chiesa di San Paolino.
In ognuna delle tre chiese raggiunte, dopo un momento di preghiera, tutti riceveranno il mandato di fine Giubileo.


Mons. Enrico Bartoletti può essere senz’altro considerato uno dei Vescovi italiani più significativi del Concilio Vaticano II: per la sua preparazione, il suo contributo e l’opera pastorale svolta a Firenze, Lucca e nella Chiesa in Italia. Nato a S. Donato di Calenzano, Firenze, il 7 ottobre 1916, compiuti gli studi biblici e teologici a Roma, rientrò nella diocesi fiorentina dove fu rettore del Seminario e Professore di Sacra Scrittura. Animatore sapiente dei vari gruppi culturali, fu collaboratore fedele del card. Elia Dalla Costa. Durante la guerra si prodigò per salvare i perseguitati dai nazifascisti. A Lucca, accanto all’anziano Arcivescovo Mons. Antonio Torrini, guidò la diocesi sulle vie del Concilio e si distinse per le sue straordinarie doti di padre, maestro e pastore. Chiamato da Paolo VI nel 1972 a svolgere l’ufficio di segretario generale della Cei, fece assurgere tale organismo ad autentico strumento di comunione e di collegialità dei Vescovi italiani e di rinnovamento della Chiesa in Italia. A lui è legato il piano pastorale su «Evangelizzazione – sacramenti – promozione umana». «Uomo della Parola e del Vangelo», fu pastore del Signore pienamente coinvolto nella missione della Chiesa nel mondo. Preparò anche il primo Convegno ecclesiale della Chiesa Italiana: «Evangelizzazione e promozione umana», ma non ne vide lo svolgimento. La morte lo colse prematuramente il 5 marzo 1976, ad appena 59 anni. La sua salma è stata tumulata nella Cattedrale di San Martino in Lucca. L’11 novembre 2007 fu avviata a Lucca la causa di beatificazione. Il 21 novembre scorso Papa Leone XIV lo ha proclamato venerabile.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Tradizione e identità