Nelle valli montane la spesa quotidiana sta diventando un percorso sempre più lungo. Mentre i residenti diminuiscono e i poli della grande distribuzione si concentrano nei fondovalle, le botteghe di paese e molti esercizi di prossimità faticano a reggere.
Questo articolo è stato scritto per due ragioni. La prima è raccontare, con i numeri, come lo spopolamento e la riorganizzazione dei consumi stiano erodendo la rete commerciale locale (alimentari inclusi), oltre alla concorrenza dei grandi hub di fondovalle.
La seconda riguarda l’impatto sociale: in una valle dove la maggioranza della popolazione è anziana, non tutti hanno un’auto o la possibilità di spostarsi spesso verso i centri maggiori. La chiusura della “bottega” significa meno autonomia, più dipendenza da familiari o servizi e, nei mesi in cui neve e strade difficili isolano le frazioni, anche un problema di sicurezza quotidiana.
Un motivo ulteriore è aprire una discussione concreta su che cosa può sostituire (o affiancare) quel presidio: botteghe multiservizio, consegne di comunità, accordi con produttori locali, incentivi su affitti e utenze, e nuove forme di cooperazione tra comuni. La tabella qui sotto serve proprio a questo: permettere a ciascuno di leggere, comune per comune, come si è mossa la presenza delle attività negli ultimi anni.
Nel preparare questo lavoro, la prima difficoltà non è stata “trovare” i dati, perché i numeri esistono e in parte sono pubblici, ma riuscire a leggerli in modo davvero utile per una valle e per i singoli comuni. Spesso le informazioni sono raccolte a livelli troppo generali (provincia o area vasta) oppure per categorie merceologiche molto ampie; altre volte, pur essendoci, non sono disponibili in forma disaggregata fino al dettaglio comunale o non distinguono con chiarezza le diverse tipologie di esercizio. Per questo il lavoro sui dati ha richiesto un passaggio di selezione e ricomposizione, mantenendo per quanto possibile coerenza tra anni e categorie e segnalando, dove necessario, i limiti delle fonti. È un punto importante: come si vedrà nel seguito, la disponibilità (o meno) di dati disaggregati condiziona la precisione con cui possiamo misurare un fenomeno che, nella vita quotidiana, è già evidente.
Che dati sono stati usati (e cosa non si può isolare)
I dati comunali disponibili coprono il periodo 2021–2024 (alla data di stesura non risultano ancora pubblicati quelli del 2025) e derivano dal Registro Imprese (InfoCamere), pubblicato dalla Regione Toscana. Nei file comunali, però, la classificazione economica è disponibile solo per macro-sezioni ATECO (Attività economiche). Questo significa che non si può distinguere in modo rigoroso il solo settore “alimentare” (che starebbe dentro il commercio) né i soli “bar” (che stanno dentro all’alloggio-ristorazione). Per descrivere comunque la prossimità, la lettura più vicina è: Sezione G ATECO, che comprende commercio/negozi, e Sezione I, che comprende il mondo bar-ristorazione.
Negozi in calo: -9,5% in tre anni
Nei 19 comuni di Garfagnana e Media Valle del Serchio, le unità locali della Sezione G (commercio) scendono da 1.493 nel 2021 a 1.351 nel 2024: -142 esercizi (-9,5%). Il calo riguarda 15 comuni su 19, segno di una contrazione diffusa del presidio commerciale, spesso legata a ricambio generazionale difficile, costi energetici e spostamento degli acquisti verso poli maggiori o canali digitali.
Bar e ristorazione reggono (ΔI complessivo +9)
Diverse invece le dinamiche della Sezione I (alloggio e ristorazione), che nel complesso aumenta di 9 unità tra 2021 e 2024 (somma delle variazioni comunali in tabella). Qui i comuni in aumento sono 8, quelli in calo 7 (4 stabili). È un segnale che i luoghi di socialità e accoglienza – spesso legati anche al turismo – mantengono attrattività, più della rete del negozio quotidiano.
Chi perde e chi cresce: polarizzazione evidente
Nel commercio le perdite più consistenti sono a Castelnuovo di Garfagnana (-25) e Barga (-25), seguite da Borgo a Mozzano (-21) e Bagni di Lucca (-19). In controtendenza Camporgiano (+2), San Romano (+2) e Castiglione (+1). Nella ristorazione spiccano invece Pieve Fosciana (+4) e Bagni di Lucca (+4), mentre calano Piazza al Serchio, Sillano Giuncugnano e Fabbriche di Vergemoli (tutti -3). Il quadro suggerisce che la tenuta è più forte dove esistono flussi turistici o centralità di servizi.
Il tema vero: presidio quotidiano vs economia dell’accoglienza
Il messaggio è chiaro: l’economia dell’accoglienza tiene, ma il presidio commerciale quotidiano arretra. In assenza (ad oggi) di un dataset open comunale 2025, i numeri 2021-2024 bastano comunque a individuare priorità operative: sostegno a botteghe multi-servizio, incentivi su affitti e utenze, integrazione con consegne e canali digitali locali, e politiche di animazione dei centri per rendere sostenibile la prossimità anche fuori stagione.
In tre anni la valle perde pezzi nella rete commerciale “di tutti i giorni”, mentre bar/ristorazione mostrano una resilienza maggiore (anche perché intercettano socialità e flussi turistici). Da aggiungere una cautela: questi dataset possono differire da altre pubblicazioni nazionali (es. Movimprese) per regole di contabilizzazione amministrativa.
La tabella è pensata per una lettura semplice, comune per comune. Basta cercare il proprio Comune: le prime colonne mostrano quante unità locali risultano registrate nel 2021 e nel 2024 per la Sezione G che include tutto il commercio (non solo alimentari).
Come leggere i delta (Δ)
Per ogni Comune, ΔG e ΔI misurano la variazione (in valore assoluto) del numero di unità locali tra 2021 e 2024: ΔG riguarda il commercio (Sezione G), ΔI riguarda alloggio e ristorazione (Sezione I).
• Formula: Δ = valore 2024 – valore 2021 (es.: ΔG = G2024 – G2021).
• Esempio: Piazza al Serchio, commercio (G): 73 (2024) – 87 (2021) = -14 -> 14 unità locali in meno.
• Segno: Δ < 0 = diminuzione; Δ = 0 = stabile; Δ > 0 = aumento.
• Se serve la percentuale: Δ% = (Δ / valore 2021) x 100.
• Il totale valle è la somma dei delta dei 19 comuni (es.: -142 in Sezione G).
• Nota: ΔG e ΔI descrivono due settori diversi; non sono un rapporto tra loro.
| Comune | Commercio (G) 2021 | Commercio (G) 2024 | ΔG (2024–2021) | ΔI (2024–2021) Alloggio/ ristorazione (I) |
| Camporgiano | 25 | 27 | +2 | +3 |
| Careggine | 6 | 6 | 0 | 0 |
| Castelnuovo di Garfagnana | 252 | 227 | -25 | -1 |
| Castiglione di Garfagnana | 19 | 20 | +1 | +3 |
| Fabbriche di Vergemoli | 15 | 13 | -2 | -3 |
| Fosciandora | 8 | 7 | -1 | 0 |
| Gallicano | 61 | 57 | -4 | 0 |
| Minucciano | 40 | 32 | -8 | +2 |
| Molazzana | 10 | 8 | -2 | +1 |
| Piazza al Serchio | 87 | 73 | -14 | -3 |
| Pieve Fosciana | 41 | 38 | -3 | +4 |
| San Romano in Garfagnana | 17 | 19 | +2 | -1 |
| Sillano Giuncugnano | 32 | 26 | -6 | -3 |
| Villa Collemandina | 75 | 70 | -5 | 0 |
| Bagni di Lucca | 143 | 124 | -19 | +4 |
| Barga | 271 | 246 | -25 | +2 |
| Borgo a Mozzano | 208 | 187 | -21 | +3 |
| Coreglia Antelminelli | 91 | 85 | -6 | -1 |
| Pescaglia | 92 | 86 | -6 | -1 |
Lettura rapida dei risultati (2021→2024)
🔻 Commercio/negozi (Sezione G)
- Totale 19 comuni: 1493 → 1351 = -142 (-9,5%)
- Maggiori cali: Castelnuovo (-25), Barga (-25), Borgo a Mozzano (-21), Bagni di Lucca (-19)
- Crescono solo: Camporgiano (+2), San Romano (+2), Castiglione (+1)
🔺 Bar/ristorazione (Sezione I, proxy*)
- Somma delle variazioni (ΔI): +9
- Maggiori crescite: Pieve Fosciana (+4), Bagni di Lucca (+4)
- Maggiori cali: Piazza al Serchio (-3), Sillano Giuncugnano (-3), Fabbriche di Vergemoli (-3)
Proxy* = indicatore di comodo che “sta al posto” di un’altra informazione (con il limite che non è la cosa stessa, ma ci assomiglia abbastanza da essere utile).
Fonti
1. Regione Toscana (Open Data), “Imprese e unità locali InfoCamere” (dataset annuali 2021, 2022, 2023, 2024). Tavole comunali consultate il 4 febbraio 2026.
2. Regione Toscana (Open Data), dataset 2024: risorsa “Unità Locali attive per comune e sezione ateco 2024.csv” (RegistroImprese2024).
3. Registro delle Imprese (InfoCamere), definizione di “unità locale”.
4. InfoCamere, classificazione ATECO 2007: Sezione G (Commercio all’ingrosso e al dettaglio) e Sezione I (Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione).
5. Nota sulle differenze con Movimprese: avvertenze riportate nei metadati dei dataset regionali InfoCamere (Regione Toscana Open Data).
URL principali (copiabili):
https://dati.toscana.it/dataset/imprese-e-unita-locali-infocamere-2021
https://dati.toscana.it/dataset/imprese-e-unita-locali-infocamere-2022
https://dati.toscana.it/dataset/imprese-e-unita-locali-infocamere-2023
https://dati.toscana.it/dataset/registroimprese2024
https://www.registroimprese.it/sede-legale-e-unita-locali
https://ateco.infocamere.it/ateq20/