In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne, la Filcams proclama uno sciopero per la giornata del 9 marzo, per richiamare l’attenzione sulle condizioni di lavoro delle donne nei settori del commercio, del turismo e dei servizi.
“Nonostante i progressi degli ultimi anni – esordisce il sindacato -, le lavoratrici continuano a subire disuguaglianze salariali, precarietà contrattuale, part-time involontario e difficoltà nella conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. A queste criticità si aggiungono, troppo spesso, episodi di discriminazione e molestie nei luoghi di lavoro”.
Con lo sciopero del 9 marzo, la Filcams intende ribadire con forza la necessità di politiche e contratti che garantiscano: parità salariale tra uomini e donne; maggiore stabilità occupazionale; tutele efficaci contro discriminazioni e molestie; strumenti concreti per la conciliazione tra lavoro e vita privata.
“La giornata dell’8 marzo non può essere solo una ricorrenza simbolica – dichiara la Filcams – ma deve rappresentare un momento di mobilitazione e di impegno concreto per affermare diritti, dignità e pari opportunità per tutte le lavoratrici.”
“La battaglia per la parità di genere riguarda l’intera società e non può essere sostenuta soltanto dalle donne – incalza -. Per questo è fondamentale coinvolgere e sensibilizzare anche gli uomini, nei luoghi di lavoro e nella società, affinché diventino parte attiva nel contrasto alle disuguaglianze, alle discriminazioni e alla violenza di genere. Solo attraverso una responsabilità condivisa è possibile costruire ambienti di lavoro più giusti, inclusivi e rispettosi”.
“Lo sciopero del 9 marzo vuole quindi essere un segnale forte alle istituzioni e alle imprese, affinché si avvii un percorso reale di cambiamento nei settori dove l’occupazione femminile è maggioritaria ma spesso più fragile e meno tutelata. La Filcams invita tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire allo sciopero per un cambiamento concreto” conclude il sindacato.