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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
fornaci di barga

A Fornaci di Barga una serata su Artemisia Gentileschi

La storia dell’arte è piena di grandi nomi, ma per secoli le donne hanno dovuto lottare molto più degli uomini per conquistarsi uno spazio. Alcune di loro, però, sono riuscite a lasciare un segno così forte da attraversare i secoli.

È il caso di Artemisia Gentileschi, una delle più importanti pittrici del periodo barocco, protagonista dell’incontro in programma martedì 10 marzo alle ore 21 alla biblioteca degli Incartati, sopra la stazione ferroviaria di Fornaci di Barga. L’iniziativa, a ingresso libero, è organizzata in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

Durante la serata la dottoressa Sara Moscardini racconterà la figura di Artemisia Gentileschi, artista che nel seicento riuscì a sfidare i limiti imposti alle donne del suo tempo grazie alla forza della sua arte e della sua determinazione.

Figlia del pittore Orazio Gentileschi, Artemisia visse una giovinezza segnata da eventi difficili, ma riuscì comunque a costruire una carriera straordinaria. Il suo talento la portò infatti a diventare la prima donna ammessa all’Accademia delle arti del disegno di Firenze, un traguardo eccezionale per l’epoca.

Le sue opere, intense e potenti, raccontano spesso figure femminili forti e determinate, capaci di affermarsi e di reagire alle ingiustizie. Per questo Artemisia è oggi considerata non solo una grande artista, ma anche un simbolo di coraggio, talento e resilienza.

L’incontro è promosso da diverse realtà del territorio, tra cui Gli incartati – Fornaci 2.0, la Commissione pari opportunità del comune di Barga e l’Istituto storico lucchese – sezione di Barga, con l’obiettivo di offrire un momento di approfondimento culturale e di riflessione in occasione dell’8 marzo.

Perché ricordare storie come quella di Artemisia Gentileschi significa anche ricordare che il talento non ha genere, ma spesso ha bisogno di coraggio per farsi strada.

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