Il bacino artificiale di Gramolazzo è ormai diventato un vero spettacolo della natura. Alimentato dai torrenti Acqua Bianca e Serchio di Gramolazzo, il lago raccoglie le acque cristalline che scendono dalle maestose vette delle Alpi Apuane.
Grazie a una lungimirante amministrazione, questo specchio d’acqua si è trasformato in un luogo magico e accessibile a tutti. Spiaggia, percorso pedonale lungo lago, giochi per bambini, zone barbecue coperte, panchine per rilassarsi al sole o all’ombra per i momenti caldi dell’estate. Insomma, di tutto e di più.
La vista è mozzafiato, con le Apuane che rispecchiano nell’acqua e la “Chiesa Vecchia” che svetta davanti sulla collina, dove si può accedere al museo storico della vita locale, allestito in maniera eccellente e che invito a visitare perchè molto interessante.
L’ultimo lotto del percorso è stato inaugurato nel settembre scorso dal presidente della regione Eugenio Giani. Ottimo lavoro con un bel parcheggio auto, anche questo fatto con maestria.
E, novità, sono già pronti i due progetti per i prossimi due lotti nella sponda opposta.
Complimenti, davvero. C’è da chiedersi: “Ma siamo in Trentino o in Garfagnana?”
Aggiungo qualche foto scattata in vari periodi dell’anno.
Foto di Tommaso Teora






























































