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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
barga

Si restaura la terracotta robbiana custodita nel Duomo di Barga: 9 mila euro di intervento

Opere come queste non appartengono soltanto all’arte, ma alla comunità tutta. Custodirle significa proteggere storia e identità. È da questa consapevolezza che nasce il progetto di restauro della terracotta robbiana custodita nel Duomo di Barga, un intervento importante reso necessario dalle condizioni di sofferenza in cui versa l’opera a causa delle infiltrazioni di umidità.

A raccontare il percorso che ha portato all’avvio dei lavori è stato mons. Stefano Serafini, spiegando come il problema sia presente da anni nella cappella del Santissimo Sacramento.

“Abbiamo già provato anche negli anni precedenti: da questo finestrino della cappella del Santissimo Sacramento ci sono infiltrazioni. Erano stati fatti interventi per evitare all’acqua di entrare dentro la cappella, ma purtroppo non sono stati sufficienti”. Con il tempo, infatti, l’umidità del muro ha iniziato a compromettere anche la preziosa terracotta robbiana, causando incrinature e incrostazioni. Da qui la necessità di mettere in moto un progetto di recupero strutturato, nato circa tre anni fa grazie anche al confronto con il dottor Maurizio Lunardi e al coinvolgimento del Lions club Garfagnana.

Un intervento complesso, che vede la collaborazione di numerose professionalità del territorio. Hanno messo a disposizione la propria professionalità l’ingegnere Camillo Poggi, l’architetto Giovanni Nieri, i geometri Loreno Bertolacci e Marcello Bernardini.

Per il restauro è stato incaricato Massimo Moretti, mentre la ditta Paoli di Piano di Coreglia e il fabbro Renato Togneri di Tiglio si occuperanno delle opere necessarie per mettere in sicurezza il finestrino interessato dalle infiltrazioni. La Soprintendenza ha infatti richiesto l’installazione di una controfinestra con un vetro adeguato all’esterno della cappella, così da impedire nuovi problemi di umidità. “Una volta fatto questo – ha spiegato mons. Serafini – il restauratore potrà iniziare l’intervento diretto sulla terracotta robbiana”.

Il cantiere è già stato allestito e i rilievi tecnici sono stati completati. “Il fabbro ha preso le misure dopo le relazioni degli ingegneri e degli architetti e può procedere”, è stato spiegato durante il sopralluogo. Al momento non è stata fissata una data precisa per la conclusione dei lavori, ma l’auspicio è quello di riuscire a riconsegnare l’opera restaurata entro la festa di San Cristoforo.

L’intervento supera i 9 mila euro complessivi. Sponsor principale dell’operazione è la Fondazione cassa di risparmio di Lucca insieme al Lions club Garfagnana. Fondamentale anche il contributo di chi ha messo a disposizione gratuitamente la propria professionalità. Il restauro è reso possibile inoltre grazie al sostegno di Venti d’arte Aps e all’importante contributo della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana di gallicano, appartenente al circuito del Credito cooperativo.

Dietro un restauro non c’è soltanto un intervento tecnico. C’è una comunità che sceglie di prendersi cura della propria storia, mettendo insieme competenze, sensibilità e collaborazione. È proprio questo il valore più bello di lavori come questi: ricordarci che il patrimonio culturale continua a vivere davvero solo quando qualcuno decide di custodirlo.

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