back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVdomenica 13 Settembre 2026
intervento

Acli Toscana: “Escludere gli enti del terzo settore da legge sulle lobby per evitare inutile appesantimento burocratico”

“Non siamo contrari alla legge sulla rappresentanza degli interessi ma c’è un rischio che va assolutamente evitato: le nuove regole non devono trasformarsi in un ulteriore appesantimento burocratico per gli Enti del Terzo Settore. Gli ETS sono già sottoposti a un sistema rigoroso di controlli, obblighi di pubblicità e trasparenza: per questo chiediamo che vengano esclusi dall’ambito di applicazione delle norme sul lobbying”.

A dirlo è Elena Pampana, presidente di Acli Toscana, intervenendo sul disegno di legge sulla rappresentanza degli interessi, approvato dalla Camera dei deputati e ora all’esame del Senato. 

“Come Acli Toscana condividiamo l’obiettivo del disegno di legge, cioè garantire maggiore trasparenza nei rapporti tra istituzioni e portatori di interessi, ma non riconoscere la specificità del Terzo Settore sarebbe un grave errore. Associazioni ed Enti – sottolinea Pampana – non possono essere assimilati ai soggetti che svolgono attività di lobbying in senso tradizionale. Il Codice del Terzo Settore e la Corte Costituzionale riconoscono loro la natura di soggetti che concorrono insieme ai soggetti pubblici alla realizzazione dell’interesse generale e, grazie al loro radicamento territoriale, rappresentano un patrimonio di conoscenze e competenze a disposizione delle comunità e delle amministrazioni pubbliche”.

“Le realtà del Terzo Settore sono già tenute a garantire trasparenza su bilanci, attività svolte, contributi ricevuti e organizzazione interna, attraverso un sistema di regole e controlli molto articolato. Introdurre un nuovo registro, accompagnato da ulteriori obblighi di comunicazione e rendicontazione, rischia di produrre soltanto un aumento della burocrazia, soprattutto per le associazioni più piccole e radicate nei territori. Il rischio concreto – avverte la presidente di Acli Toscana – è sottrarre tempo e risorse alle attività quotidiane svolte a favore delle persone e delle comunità”.

“Facciamo un appello ai parlamentari, in particolare a quelli toscani, perché si tenga conto della peculiarità del Terzo Settore e si escludano gli Ets dalle nuove norme. Nessuno si vuol sottrarre ai doverosi obiettivi di trasparenza, ma va riconosciuto che questi obiettivi sono già previsti e garantiti”.

Dalla homepage

Ultimi articoli in Politica