I consiglieri di opposizione a Borgo a Mozzano Indro Marchi, Yamila Bertieri, Lorenzo Bertolacci e Maria Lotti segnalano che, in appena un mese, la giunta Andreuccetti ha perso due figure di primo piano: dopo le dimissioni dell’assessore al bilancio Alessandro Profetti, infatti, arriva oggi anche l’addio del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici e manutenzioni Armando Fancelli.
“Altro che amministrazione “unita ed efficiente” – incalzano gli eletti – gli atti ufficiali raccontano una realtà ben diversa. Fancelli parla di «mancanza dei presupposti per proseguire il lavoro di squadra» e denuncia un ufficio tecnico «fortemente penalizzato dalla progressiva riduzione di risorse umane ed economiche», affermando inoltre che «il percorso politico non rispecchia più i valori di collaborazione, rispetto e senso di comunità»”.
“Sono parole pesanti, soprattutto perché arrivano dal vicesindaco uscente – attaccano i consiglieri -. Ma c’è un altro fatto che riteniamo gravissimo e sul quale chiediamo chiarezza: dalle dimissioni dell’assessore al bilancio Alessandro Profetti, avvenute il 1° agosto, è trascorso un mese senza che, per quanto risulta, sia stato nominato un nuovo assessore. Si tratta di una delega fondamentale per il funzionamento dell’amministrazione, ancora di più in una fase nella quale il comune deve programmare risorse, investimenti, servizi e bilancio”.
“Come può un’amministrazione definirsi efficiente se una delega così importante rimane senza un assessore per settimane? – incalzano Marchi, Bertieri, Bertolacci e Lotti -. A questo si aggiunge oggi la perdita del vicesindaco, che lascia anche la maggioranza per costituire un gruppo autonomo e indipendente in consiglio comunale, modificando gli equilibri politici dell’aula”.
“E c’è un elemento politico che non può essere ignorato – aggiungono -: con l’uscita di scena di Fancelli e Profetti, l’amministrazione perde due dei consiglieri più votati in tutte e tre le tornate elettorali. Si tratta di un dato politico estremamente significativo, perché dimostra quanto sia profonda la frattura che si è aperta all’interno della maggioranza”.
“A questo punto – affonda la minoranza -, se davvero i due consiglieri più votati in tutte e tre le tornate elettorali hanno deciso di lasciare la maggioranza, riteniamo che le dimissioni del sindaco sarebbero una scelta corretta e coerente con la situazione politica che si è venuta a creare. Un sindaco non può ignorare segnali di questa portata. Se vengono meno figure di riferimento, se si perdono competenze e consenso all’interno della maggioranza e se gli equilibri politici che hanno sostenuto l’amministrazione cambiano in maniera così evidente, è legittimo chiedersi se esistano ancora le condizioni per continuare a governare”.
“Da tempo l’opposizione denuncia le difficoltà dei servizi, la carenza di risorse e le conseguenze sulla manutenzione e sulla gestione del territorio. Oggi quelle denunce trovano una conferma nelle parole di chi era parte integrante della giunta – concludono i consiglieri -. Due dimissioni in un mese, la delega al bilancio ancora senza un nuovo assessore e ora anche l’uscita del Vicesindaco dalla maggioranza: non sono episodi da minimizzare, ma segnali evidenti di un’amministrazione in difficoltà. Il sindaco deve spiegare ai cittadini cosa sta succedendo nella sua maggioranza e, soprattutto, se esistono ancora le condizioni politiche e amministrative per continuare a governare.
Borgo a Mozzano merita un’amministrazione presente, organizzata e capace di dare risposte. Non una giunta che perde pezzi, perde i suoi consiglieri più votati e lascia scoperte deleghe fondamentali mentre cerca di far credere che tutto vada bene”.