Matteo Manzini è nato a Savona il 16 giugno 1984. Ma le sue origini familiari sono profondamente legate alla Valle del Serchio. Alla frazione di Vico Pancellorum, per la precisione, nel comune di Bagni di Lucca.
Matteo si è diploma nel 2002 all’Istituto Alberghiero di Finale Ligure. Dopo le prime esperienze nel catering e al ristorante “Le Vele dei Benthi” di Sanremo, ha effettuato il servizio militare, nel 2004-2005, gestendo la mensa della Capitaneria di Porto di Alassio. Si è poi specializzato in gestione alberghiera all’OREGA e, dopo varie esperienze su navi da crociera Costa Crociere, è entrato nella ristorazione stellata nel 2006 al ristorante Fornace di Barbablù (una stella Michelin) e nel 2009 a Il Vescovado di Noli.
Nel 2010 si è trasferito in Toscana, lavorando al ristorante due stelle Michelin Arnolfo a Colle di Val d’Elsa. Nel 2011 si è quindi spostato in Brasile, al celebre D.O.M. di San Paolo, diretto dallo chef Alex Atala. Nel 2013 è approdato nei Paesi Baschi, presso il gruppo Azurmendi (tre stelle Michelin), guidato da Eneko Atxa. All’interno della struttura, ha ripercorso le tappe della carriera: da stagista a capopartita, chef di cucina ed executive chef, fino ad assumere la carica di direttore generale del Gruppo Azurmendi.
In quest’ultimo ruolo ha collaborato ed organizzato eventi con chef di fama mondiale quali Quique Dacosta, Albert Adrià e Sergio Herman, portando la cultura gastronomica a livelli d’eccellenza.
Oggi i Lucchesi nel Mondo e la Camera di Commercio, al Palazzo delle Esposizioni, hanno voluto premiarlo come lucchese che si è distinto all’estero nel contesto delle celebrazioni per la Santa Croce.
Servizio video di Antonio Clerici
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Matteo Manzini, eccellenza della cucina nel mondo: le sue radici nel borgo di Vico Pancellorum
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