Una carriera professionale internazionale, affiancata da un costante impegno culturale e associativo.
È la storia di Daniela, figlia di Aldo Villani e Mirella Amadei, quest’ultima originaria di Crasciana nel comune di Bagni di Lucca. Lei, nata a Bruxelles nel 1963, è stata premiata oggi, al Palazzo delle Esposizioni di Lucca, come lucchese che si è distinta all’estero nel contesto della tradizionale cerimonia dell’Associazione Lucchesi nel Mondo e della Camera di Commercio Toscana nord ovest organizzata nel contesto delle celebrazioni per la Santa Croce.
Daniela Villani ha lavorato presso FIAT, Commissione Europea, Barclays Bank e, per oltre 30 anni, presso la Federazione delle Imprese Siderurgiche Italiane. Negli anni ’90 ha ricoperto la carica di segretaria dell’Associazione Lucchesi nel Mondo di Bruxelles e fondato, con la sorella Tiziana, il gruppo giovanile “Le Pantere Forisportam”.
Nel 1996, Daniela ha rappresentato i giovani alla Consulta Regionale dei Toscani all’Estero a Firenze, venendone nominata membro effettivo. Dalla fine degli anni, ha raccolto canti, racconti e tradizioni orali della Valle del Lima.
Nel 2017 ha pubblicato il volume La storia, le vite, le voci di casa Amadei-Pacini, seguito dalla ricerca linguistica Il Crasciano, vernacolo della montagna lucchese (dedicata al recupero del dialetto locale) e da saggi storici dedicati al fenomeno dei girovaghi e degli oriundi lucchesi.
Servizio video di Antonio Clerici
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Daniela Villani, un’eccellenza all’estero: gli studi sulla Val di Lima, con Crasciana nel cuore
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