Cambierà progressivamente il modo di conferire e pagare i rifiuti nel comune di Barga. Nel corso del consiglio comunale di ieri è stato infatti avviato il percorso che porterà all’introduzione della tariffa corrispettiva, con una fase sperimentale nel 2027 e l’entrata a regime prevista dal 1° gennaio 2028.
A illustrare il nuovo sistema è stato il consigliere con delega all’ambiente e alla gestione dei rifiuti Filippo Lunardi, che ha definito il passaggio uno degli obiettivi strategici dell’amministrazione.
Oggi la Tari viene calcolata sulla base di parametri presuntivi. Con il nuovo sistema, invece, l’intenzione è quella di avvicinare maggiormente il costo del servizio alla quantità di rifiuto effettivamente conferita da ciascuna utenza, incentivando soprattutto la riduzione dell’indifferenziato.
La novità più concreta per i cittadini sarà l’utilizzo di sacchetti dotati di identificativo Rfid, associato all’utenza. Attraverso questo sistema sarà possibile rilevare i conferimenti e, una volta entrata a regime la nuova tariffazione, premiare chi produrrà meno rifiuto indifferenziato e differenzierà in maniera più efficace.
Il passaggio avverrà in più fasi. La prima partirà già nei prossimi mesi. Da ottobre a dicembre 2026 saranno organizzati incontri informativi nelle frazioni per spiegare il funzionamento del nuovo sistema, mentre verranno distribuiti progressivamente i sacchetti con identificativo Rfid. Per il ritiro saranno previsti appositi distributori, utilizzabili tramite tessera sanitaria o carta d’identità elettronica. Il ritiro può essere eseguito anche con delega.
Durante questa fase sarà rafforzata anche la presenza dell’ufficio tributi, così da consentire ai cittadini di verificare ed eventualmente regolarizzare la propria posizione prima dell’avvio effettivo del nuovo metodo.
Il 2027 sarà invece l’anno della sperimentazione. I conferimenti dell’indifferenziato dovranno avvenire attraverso i sacchetti identificati, così da permettere al sistema di registrare i dati e consentire a cittadini e gestore di familiarizzare con il nuovo meccanismo. Per tutto il 2027, però, il metodo di calcolo della tariffa resterà invariato.
Il passaggio vero e proprio alla tariffa corrispettiva scatterà nel 2028, quando i dati relativi ai conferimenti entreranno concretamente nel sistema di determinazione della tariffa.
“Chi differenzierà meglio potrà essere premiato”, ha spiegato Lunardi, sottolineando come l’obiettivo sia quello di rendere il sistema più equo e, allo stesso tempo, ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato, che rappresenta una delle componenti più costose da smaltire.
Nel corso del dibattito è stata chiarita anche la distinzione tra tributo puntuale e tariffa corrispettiva: nel secondo caso la gestione e la riscossione del corrispettivo spettano direttamente al gestore del servizio, quindi ad Ascit nell’ambito di Retiambiente.
Le opposizioni si sono astenute. Da parte della minoranza è stata condivisa la necessità di andare verso un sistema che premi chi produce meno rifiuti, ma sono state espresse perplessità legate soprattutto alla mancanza, al momento, di simulazioni sull’impatto economico che il nuovo sistema potrà avere sulle diverse tipologie di utenza.
La consigliera Lucia Morelli ha sottolineato proprio questo aspetto, evidenziando come, senza una stima dei costi, sia ancora difficile valutare gli effetti della tariffa corrispettiva sulle famiglie.
Il percorso, però, è stato avviato. Nei prossimi mesi inizierà quindi la fase più importante per i cittadini: quella dell’informazione e della familiarizzazione con i nuovi strumenti.
Per Barga si apre così un cambiamento significativo nella gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di arrivare nel 2028 a un sistema nel quale la quantità di indifferenziato prodotto avrà un peso sempre maggiore sulla tariffa finale e differenziare meglio potrà tradursi anche in un vantaggio economico.