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Redazione
ANNO XIVmercoledì 16 Settembre 2026
borgo a mozzano

Disabilità e lavoro nella Valle del Serchio: al via la sfida per un “futuro inclusivo”

La giornata dedicata a “Disabilità e lavoro: ascoltiamo le persone, costruiamo opportunità”, che si è svolta questa mattina nella sala consiliare dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio, non deve rappresentare un punto di arrivo. Può, al contrario, diventare l’inizio di un percorso nuovo.

L’iniziativa ha registrato una significativa e numerosa partecipazione, con persone con disabilità e loro familiari, operatori, assistenti sociali, medici, rappresentanti del Centro per l’Impiego e del collocamento mirato, imprenditori e importanti realtà aziendali del territorio, cooperative sociali, fondazioni bancarie, terzo settore e istituzioni.

L’obiettivo che ci eravamo posti può dirsi sicuramente raggiunto: mettere allo stesso tavolo mondi che troppo spesso rischiano di procedere separatamente. È stato possibile creare un confronto diretto tra chi cerca un’opportunità di lavoro, le famiglie, chi può offrirla e tutti quei soggetti pubblici e privati che possono contribuire a costruire e sostenere percorsi di inclusione.

Ed è stata forse questa la cosa più bella della giornata: vedere realtà diverse ascoltarsi e dialogare, ciascuna con le proprie esperienze e competenze, ma con un obiettivo comune, quello di creare concrete opportunità di lavoro per le persone con disabilità.

Particolarmente importanti sono state le testimonianze delle persone e delle famiglie. Hanno ricordato a tutti noi che dietro le norme, le percentuali e gli obblighi di assunzione ci sono uomini e donne con capacità, aspettative e desideri. Persone che chiedono, prima di tutto, l’opportunità di dimostrare ciò che sanno e possono fare.

Altrettanto significativo è stato il contributo del mondo produttivo e della cooperazione sociale. La presenza di importanti aziende del territorio e delle cooperative ha consentito di portare la discussione dal piano dei principi a quello delle esperienze concrete, mostrando come l’inserimento lavorativo possa diventare realtà quando imprese, servizi e mondo sociale riescono a costruire insieme percorsi adeguati.

Il contributo del Centro per l’Impiego e del collocamento mirato, del mondo sanitario e dei servizi sociali ha completato il quadro. È emersa una convinzione precisa: per ottenere buoni risultati occorre conoscere la persona, le sue capacità e le sue competenze, ma anche l’azienda, la sua organizzazione e le mansioni nelle quali un inserimento può realmente funzionare.

È un principio che conosco bene per aver lavorato molti anni nei servizi per l’impiego e nel collocamento mirato. Una buona inclusione non si costruisce semplicemente occupando un posto previsto dalla legge: si costruisce cercando il posto giusto per quella persona e la persona giusta per quel lavoro.

Ed è proprio da quanto emerso questa mattina che nasce un collegamento importante con “Futuro Inclusivo”, il piano promosso dalla Regione Toscana per favorire l’occupazione delle persone con disabilità e sostenere le imprese attraverso una collaborazione tra istituzioni, servizi per l’impiego, aziende e cooperazione sociale.

Le conclusioni dell’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi hanno rappresentato un’occasione importante per mettere in relazione le esigenze emerse dalla Media Valle del Serchio con gli strumenti e le politiche che la Regione sta sviluppando.

Adesso occorre fare un passo avanti.

Credo sia necessario verificare, insieme alla Regione Toscana, ad ARTI e ai Centri per l’Impiego, ai  Comuni, alle aziende, alla cooperazione
sociale, ai servizi sociosanitari e al Terzo settore, come “Futuro Inclusivo” possa trovare una concreta applicazione anche in Valle del Serchio.

Il nostro è un territorio particolare, fatto di piccoli Comuni, ma anche di importanti realtà produttive, piccole e medie imprese, cooperative e un sistema di servizi che possiede esperienze e professionalità. È da questo patrimonio che dobbiamo partire, costruendo percorsi capaci di rispondere alle caratteristiche del territorio e, soprattutto, alle esigenze delle persone.

Il lavoro, del resto, non è soltanto uno stipendio, significa autonomia, relazioni, dignità, crescita personale e partecipazione alla vita della propria comunità.

Questa mattina abbiamo fatto una cosa importante: mondi diversi si sono incontrati, ascoltati e confrontati.

Adesso viene la parte più impegnativa: trasformare il confronto in progetti e i progetti in opportunità di lavoro vere.

Se riusciremo a farlo, e se “Futuro Inclusivo” potrà diventare una possibilità concreta, allora la giornata di oggi non sarà stata soltanto un convegno, ma l’inizio di un percorso capace di lasciare un segno concreto nella vita delle persone.

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