Per tutti gli amanti, la tappa al Japan Town durante i giorni del Lucca Comics & Games rappresenta un vero e proprio pellegrinaggio. Anche per questa edizione, la splendida cornice del Polo Fiere si è confermata il cuore pulsante del padiglione dedicato all’Oriente, regalandoci un’esperienza ricca, immersiva e gestita con efficienza.
Uno dei dubbi principali per chi vive la fiera a piedi all’interno delle mura di Lucca è spesso legato alle distanze: come raggiungere il Polo Fiere senza impazzire? Come gli scorsi anni gli organizzatori hanno messo a disposizione Il servizio navetta gratuito da e per il centro cittadino: corse frequenti, gestione dei flussi ordinata e tempi d’attesa ridotti al minimo sindacabile.
Varcata la soglia del Polo Fiere ci si ritrova immersi in un vero paradiso per gli appassionati. I corridoi del padiglione offrivano una varietà incredibile di prodotti:
– Fumetti e Manga: Dalle novità editoriali ai pezzi più di nicchia.
– Action Figure e Merchandising: Statuette finemente dettagliate, gadget ufficiali e accessori per ogni tipo di fandom.
– Katane e Spade: Un’ampia selezione di repliche perfette delle armi più iconiche degli anime e dei videogiochi.
– Abbigliamento in vero stile Giapponese
– Ornamenti orientali per la casa
Dopo ore passate a esplorare gli stand, la zona di ristorazione si è rivelata una tappa fondamentale per ricaricare le batterie. Interamente incentrata sulla gastronomia asiatica, l’area food ha deliziato i visitatori con i profumi e i sapori tipici della cucina orientale, un vero e proprio viaggio culinario direttamente a Lucca.
Inoltre, quest’anno è stata messa a disposizione una cabina di doppiaggio.
In questo spazio dedicato e insonorizzato, i visitatori potevano mettersi alla prova al microfono, provando a doppiare in prima persona le scene di alcune celebri serie anime. Un’opportunità divertente e formativa per scoprire da vicino la magia che c’è dietro le voci dei nostri personaggi preferiti.
Il Japan Town al Polo Fiere si riconferma un appuntamento a cui è davvero impossibile rinunciare.
Foto di Antonio Clerici









