Due giorni di festa, partecipazione e appartenenza hanno animato Barga con la seconda edizione della Festa della Campagna e del Trofeo del Muletto, manifestazione che sabato 11 e domenica 12 luglio ha riportato in paese lo spirito delle storiche sfide tra rioni, coinvolgendo centinaia di persone tra figuranti, volontari e spettatori.
L’evento ha preso il via sabato con una delle novità più apprezzate dell’edizione 2026: la corsa dei carretti, disputata lungo il percorso dal Belvedere Magri al Ponte Lombardini. Una gara spettacolare che ha richiamato un numeroso pubblico e che ha rappresentato il prologo ideale della grande giornata di domenica.
Il cuore della manifestazione è stato infatti il confronto tra i quattro rioni cittadini: Porta Reale, Porta Macchiaia, Real Piangrande e La Piana, ciascuno impegnato nelle prove sportive, nelle sfilate e nella realizzazione dei carri allegorici.
Ad aggiudicarsi il Palio 2026 è stato ancora una volta il Real Piangrande, capace di ottenere il miglior punteggio complessivo nelle varie competizioni e di conquistare il favore della giuria soprattutto grazie alla sfilata e al suo mulo futuristico presentato durante la manifestazione.
Alle sue spalle si è classificato Porta Macchiaia, protagonista di una sfida combattuta fino all’ultimo punto. Il rione azzurro ha brillato nelle gare sportive, aggiudicandosi la corsa dei carretti e distinguendosi anche nella corsa dei muli “muscolari”, riportando alla memoria una delle tradizioni più amate delle passate edizioni.
Porta Reale, rione viola, ha invece conquistato il Trofeo del Muletto, imponendosi nella spettacolare corsa dei muli allegorici e nella gara dei trampoli. Un successo arrivato anche grazie a un pizzico di sorpresa, dopo il clamoroso finale della corsa che ha visto sfumare la vittoria di Porta Macchiaia a pochi metri dal traguardo.
Grande entusiasmo anche per La Piana, il rione verde-arancione che rappresenta in particolare le comunità di Mologno e San Pietro in Campo. Pur essendo composto in gran parte da giovani e giovanissimi, ha mostrato crescita, entusiasmo e creatività, ottenendo ottimi risultati nella sfilata e conquistando l’affetto del pubblico.
Molto apprezzati i temi scelti dai quattro rioni per i carri allegorici. Real Piangrande ha proposto una riflessione sul desiderio di tornare a una vita più semplice e autentica, ispirandosi all’opera La Vendemmia di Alberto Magri e contrapponendo la genuinità della tradizione ai ritmi frenetici della modernità.
Porta Reale ha celebrato invece l’identità di Barga attraverso il legame con la Scozia e il fascino del centro storico, mentre La Piana ha dedicato il proprio lavoro a Giovanni Pascoli e alla poesia L’ora di Barga, omaggiando uno dei simboli culturali più importanti della città.
Porta Macchiaia, infine, ha scelto di rendere omaggio ai 40 anni di BargaJazz, con un carro colorato e coinvolgente accompagnato da musica dal vivo e da un corpo di ballo che ha riscosso numerosi applausi.
Tra i momenti più emozionanti della manifestazione non sono mancati la grande sfilata per le vie del centro storico, i muli condotti dai fantini dei rioni, i cavalieri e naturalmente la corsa finale del Muletto, vissuta con la stessa tensione e partecipazione delle grandi competizioni popolari.
Al di là delle classifiche e dei trofei, la sensazione condivisa da molti è che la vera vincitrice sia stata ancora una volta tutta la comunità Barga. Ha saputo ritrovarsi a una festa capace di unire generazioni diverse, coinvolgendo bambini, ragazzi, adulti e anziani in un progetto comune. Dietro ai carri, alle gare e alle coreografie ci sono infatti mesi di lavoro, riunioni, idee e volontariato, elementi che hanno trasformato una manifestazione in un puro momento di comunità.
La Festa del Muletto e della Campagna ha dimostrato come la collaborazione e il senso di appartenenza possano ancora essere motori potenti.
Foto di Nicola Tognetti































