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Redazione
ANNO XIVmartedì 14 Luglio 2026
castelnuovo di garfagnana

Santa Lucia, 22 anni dopo è di nuovo festa: “Da rione siamo tornati comunità”

Fabrizio Caramagna ha scritto: “Quei paesi dove la strada è una continuazione della casa”. E, leggendo questa frase, è impossibile non pensare al rione di Santa Lucia in quest’ultimo week-end con “Cena sotto le stelle”.

Dopo 22 anni di assenza, il quartiere ha scelto di rivivere quel clima di festa e gioia che aveva contraddistinto gli ultimi decenni del secolo scorso. L’ultima edizione risaliva al 2004, poi il silenzio, complice il progressivo declino di molte sagre, frenate da normative stringenti e da un mondo profondamente cambiato. Così, una tradizione che sembrava destinata a rimanere solo nei ricordi è tornata alla luce grazie alla volontà degli abitanti del rione assieme alle nuove generazioni che non hanno mai vissuto quel clima, ma hanno dato tutti sé stessi per ricrearlo.

“Fino a venerdì eravamo un rione, oggi siamo tornati a essere una comunità” una frase, pronunciata alla fine di questi due giorni che mostra l’importanza sociale di questo evento che, come spesso accade, nasconde un valore molto più profondo di quello che mostra.
Il weekend ha visto l’impegno dei volontari che hanno lavorato fianco a fianco sacrificando il proprio tempo per preparare ogni dettaglio, anche il menù ha voluto essere un viaggio nella memoria riproponendo le ricette tipiche della sagra: le storiche “penne Santa Lucia” preparate con acciughe, capperi e guanciale, insieme alle tradizionali lumache in umido. Immancabile anche la mandolata, dolce tipico legato alla festa di Santa Lucia, il cui nome affonda le proprie radici nel verbo latino “mandolare”.

Accanto ai sapori, anche i ricordi hanno trovato spazio grazie alla mostra fotografica, che rimarrà aperta fino a domenica, in cui il rione ha voluto raccontarsi e rivedersi. Sono state raccolte fotografie delle feste del rione, dagli anni ’50 fino ai primi anni duemila, raccolte in particolare grazie alla collaborazione dello Studio Bianco che ha attinto dal proprio archivio, della Pro Loco e di altre famiglie. Una mostra che racconta un’altra Italia, un altro modo di vivere i paesi e i momenti di comunità. Le foto, oltre che la festa di Santa Lucia, ricordano anche la festa del formaggio e il Carnevale, evento a cui tutti i castelnuovesi erano legatissimi e che vedeva gli abitanti dei rioni fare squadra e competere con sana rivalità con gli altri.

Le fotografie non guardano soltanto al passato, ma lanciano un messaggio preciso: la volontà di dare continuità a quella storia. Non a caso gli organizzatori hanno già espresso il desiderio di riproporre un nuovo appuntamento il prossimo 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia.

La festa ha saputo guardare anche al presente, dimostrando come tradizione e attenzione all’ambiente possano convivere. Grazie a un accurato lavoro di raccolta differenziata, infatti, dopo aver servito circa un migliaio di coperti, il rione ha prodotto un solo sacco di rifiuti indifferenziati. Inoltre, l’intero ricavato sarà destinato alla comunità, per sostenere chi si trova in situazioni di difficoltà, confermando come la solidarietà continui a essere il valore più autentico di queste iniziative.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al Gruppo Autieri della Garfagnana, che ha collaborato nella preparazione dei pasti contribuendo alla riuscita dell’evento.

In un tempo in cui spesso si parla di individualismo e di comunità che si svuotano, la rinascita della festa di Santa Lucia racconta una storia diversa: dimostra che basta un’idea per ritrovare qualcosa che sembrava perduto per sempre. Perché, nonostante un mondo in rapido cambiamento, le tradizioni possono sopravvivere grazie a chi è disposto a trasformare i ricordi in una nuova storia da condividere.

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