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Redazione
ANNO XIVmercoledì 28 Ottobre 2026
barga

A Barga una mostra sul dialogo tra cementificazione e natura

Un incrocio potente, disturbante, eppure certamente familiare: è quello che succe-de quando l’estetica incontra il degrado, dimensione con la quale gli esseri umani con-vivono nei centri urbani e nelle periferie invase dal cemento. Un connubio che, pur nella sua stridente formula, genera una foresta di segni, una nuova grammatica del paesaggio, degna per questo di essere esplorata e compresa. Sono i temi al centro di Sottosuolo | Suolosotto, la nuova mostra personale dell’artista Ciredz, che inaugura sabato 30 agosto alle 18:00 alla Galleria Comunale di Barga, è che sarà visita-bile fino al 5 ottobre 2025. L’esposizione – che è organizzata da Start Attitude e cu-rata da Gian Guido Grassi – è parte integrante del calendario ufficiale degli eventi culturali promossi dal Comune di Barga. Sempre nella giornata di sabato, alle 19:00, ci si sposterà poi negli spazi del Conservatorio, per un momento conviviale fuori dalla Galleria, sul campo dove gioca la nota squadra locale dei Gatti Randagi.

Ciredz – tra i maggiori giovani muralisti sulla scena urbana europea – porta in mo-stra elementi che scaturiscono da un legame profondo con le sue radici. Le compo-nenti della sua opera sono tre. Da un lato è infatti evidente l’ispirazione all’arte po-vera per la sua ricerca artistica, al cammino compiuto da maestri come Giuseppe Un-cini, e l’utilizzo di materiali che fanno parte della sua storia personale, dal momen-to che la sua famiglia lavora da anni nell’edilizia. Il secondo punto riguarda la de-clinazione urbana della sua arte, quella che si esprime nel writing e nei graffiti. Poi c’è il legame con la madre terra, con l’humus della sua Sardegna, dalla quale è parti-to e dove ritorna sempre con la sua arte.

La mostra affronta dunque la questione della cementificazione selvaggia, un fenome-no che ha trasformato profondamente il paesaggio naturale e urbano del nostro tempo. Le opere – disegni, sculture, strutture grafiche – nascono dove il bello co-munica con lo sfacelo, dove la forma urbana, anche quando non è voluta, genera nuovi codici visivi. Ciredz traduce questo linguaggio in una ricerca fatta di linee, moduli, ombre, ripetizioni. Una grafica del paesaggio che documenta e interpreta l’invasione del cemento e l’ostinata resistenza della natura che cerca pertugi, sgomi-ta, erompe tra le fessure.

Sottosuolo | Suolosotto è quindi una riflessione sulla bellezza involontaria prodotta da un’espansione urbana disordinata. Griglie regolari, texture di cemento e terra, map-pe astratte e vuoti urbani diventano elementi centrali di un’estetica dell’anti-bello. L’artista non propone una denuncia, ma un invito a osservare. A scrutare le cicatrici del paesaggio, i confini netti, i silenzi imposti, e il contraltare della natura: l’erba che incide l’asfalto, un albero che piega una recinzione, un nido in un cartellone pubblicitario. In mostra, la natura è presenza poetica e politica.

“Sottosuolo | Suolosotto – spiega Ciredz – è una mostra che non celebra, ma osser-va. Non condanna, ma registra. Non denuncia, ma rende visibile. A partire da ciò che chiamiamo progresso, suggerisce la possibilità di immaginare un’altra forma di urbanità”.

“La mostra – spiega il curatore, Gian Guido Grassi – si comporrà con otto sculture ma-teriche ed una decina di disegni. La prime derivano da una ricerca profonda sulla madre terra, sull’aspetto geologico di quello che sta sotto di noi e preme per farsi spazio. Poi c’è il legame di Ciredz con la dimensione del cemento, dal momento che proviene da una famiglia che si occupa di edilizia. I disegni saranno legati alla gra-fica e alla pittura murale: scorci di terra, di mare e montagna che rappresentano un invito a superare la dimensione cementificata per addentrarsi nella natura delle cose. Il muro che verrà dipinto – conclude – fa parte del dialogo tra arte e territorio che il Comune ci ha chiesto di instaurare, e di cui andiamo orgogliosi”.

“L’opera di Ciredz – aggiunge il Consigliere delegato alla cultura del Comune di Barga, Sergio Suffredini – è davvero un valore aggiunto per il territorio. Si tratta di un arti-sta giovane, tra i nomi di punta del muralismo in Europa, che accogliamo con gran-de piacere. In questo modo la nostra città continua ad aprirsi ai nuovi linguaggi dell’arte contemporanea, con evoluzioni positive per tutta la comunità”.

L’esposizione resterà aperta al pubblico ad ingresso libero tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00.

Le prossime mostre in programma, per il mese di settembre, sono: Jane Richardson – Bryan Angus |Scottish Exhibition (Galleria Quattro Archi, dal 5 al 7 settembre 2025); Andrea Alfieri (Atrio Palazzo Comunale, dal 13 settembre al 27 settembre 2025); Studenti Galleria Quattro Archi| A sense of place (Galleria Quattro Archi, 29 settembre).
Note sull’artista

Roberto Cireddu, in arte Ciredz, nasce nel 1981 nella costa sudorientale della Sarde-gna. Dopo il liceo artistico a Cagliari, si trasferisce a Bologna, dove si diploma in Scultura e si specializza in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti. A parti-re dal 2010 definisce una propria identità artistica tra arte urbana e installazione. Ha esposto in festival internazionali in Polonia, Spagna, Danimarca, Regno Unito, Brasile, e ha partecipato al progetto Becoming Marni, presentato alla 56ª Biennale di Venezia. Nel 2020 è stato inserito nel volume Street Art Today 2 tra i 50 artisti urbani più influenti al mondo.

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