Il 25 aprile, come ogni anno, a Butia, piccolo nucleo abitato vicino alla Pieve di Cerreto, si svolge la benedizione della campagna e dei raccolti, riprendendo la tradizione delle “rogazioni” che si tenevano, un tempo, per la festa di S. Marco Evangelista. La S. Messa sarà celebrata alle 10:30 dal Vicario della Diocesi don Leonardo Della Nina
In questo luogo sorge una piccola chiesetta, già esistente nel 1129, luogo di preghiera di una comunità di eremiti agostiniani. Un tempo, più o meno fino al 1960, per San Marco in ogni parrocchia si svolgevano le cosiddette “rogazioni”: processioni che percorrevano le campagne, secondo itinerari che erano gli stessi da secoli, ed il sacerdote recitava preghiere e litanie per invocare la protezione divina per i terreni ed i raccolti, che erano il sostentamento delle famiglie.
Da qualche anno un’unica benedizione propiziatoria si svolge proprio aButia, nella chiesetta che una lapide, scritta qualche decennio fa da Padre Carlo Danti dell’Ordine dei Servi di Maria, dichiara già esistente nell’anno 1129. L’oratorio è dedicato a S. Michele Arcangeloe, come testimonia la lapide, per vari secoli fu centro di preghiera di una comunità di eremiti di S. Agostino.
All’interno della chiesetta ci sono tre antiche tele: una Madonna con Bambino al centro dell’altare, una immagine di S. Michele Arcangelo a sinistra e una di S. Luigi Gonzaga sulla destra. Sopra l’antica chiesetta un piccolo campanile con due campane.
Ringraziamo per la “fonte storica” Gabriele Brunini e la sua pagina www.gabrielebrunini.it, nella quale lo stesso ex sindaco di Borgo a Mozzano ricorda un aneddoto legato alla piccola località di Butia quando era primo cittadino. “Nel 1995 venni interpellato dal giornalista di Radio Rai Oliviero Beha, il quale mi informò che gli abitanti di Butia chiedevano la luce pubblica. Accettai la “sfida” e feci la promessa, poi mantenuta, di installare l’impianto. Qualche anno dopo mi interessai al restauro del piccolo campanile della chiesetta”.