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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
castiglione di garfagnana

A Castiglione la mostra “1938 – Il banco vuoto” per ricordare la Shoah

L’amministrazione comunale di Castiglione dí Garfagnana, come ogni anno, metterà in campo iniziative per la memoria e la conoscenza di quella che è una delle pagine più buie della storia dell’umanità: l’olocausto e la discriminazione degli ebrei. 

Quest’anno sarà realizzata una mostra presso l’istituto comprensivo di Castiglione dí Garfagnana in collaborazione con la provincia di Lucca e l’istituto. L’allestimento in questione tratterà il tema delle leggi razziali a Lucca e l’impatto di quel vergognoso atto del governo fascista nel mondo scolastico e nelle famiglie della nostra provincia. L’esposizione si intitola “1938 – Il Banco Vuoto” e sarà allestita presso la scuola di Castiglione di Garfagnana dal 27 gennaio al 7 febbraio.

“La mostra 1938 – Il Banco Vuoto. Le leggi razziali nella scuola in provincia di Lucca – afferma il consigliere alle politiche culturali Roberto Tamagnini – è una mostra che è già stata fatta nel nostro comune. Due anni fa è stata presentata alla Torre dell’Orologio. Quest’anno abbiamo voluto riproporla nel plesso scolastico, dove per la prima volta l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’istituto, realizza una mostra”.

“Quest’anno – sottolinea il consigliere – abbiamo voluto realizzare una mostra all’interno della scuola e lasciarla allestita una decina di giorni per dare la possibilità agli studenti di vederla e riflettere, non solo con l’aiuto dei professori. Il 2025 è stato un anno orribile per le discriminazioni degli ebrei, abbiamo visto scene raccapriccianti di odio e violenza nei confronti di persone di religione ebraica. Una violenza che ci riporta indietro nel tempo a quei drammatici periodi, dove le leggi razziali furono una ferita impossibile da cancella nella storia del nostro Paese”.

“Le leggi razziali – conclude Tamagnini – cominciarono la loro drammatica attuazione proprio nel mondo scolastico, con l’allontanamento di professori di fede ebraica dall’insegnamento e il divieto di iscrizione da parte degli alunni. Le leggi razziali a scuola non si limitavano ad escludere gli ebrei dalle scuole, ma miravano anche alla cancellazione delle tracce della presenza ebraica da ogni strumento didattico. Per noi è un dovere ricordare quei drammatici eventi, perché pagine così buie non si ripetano mai più”.

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