Come è consuetudine ogni anno, oggi (ultima domenica di giugno) è andata in scena la 29esima edizione a S.Pellegrino in Alpe della storica Moto Messa. Centauri da ogni dove – si calcola oltre 2 mila presenze – si sono dati appuntamento, di primo mattino, nella piazza antistante il Santuario dei Santi Pellegrino e Bianco.
A quota 1525 slm tantissimi volti, tantissime moto ma anche bikers e moto d’epoca. Appassionati del brivido delle due ruote, di ogni età e provenienza, in ossequioso silenzio sul molo per la messa celebrata dall’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, coadiuvato da don Fulvio Calloni, parroco del paese più alto dell’appennino e da Don Silvio Righi, sacerdote “motociclista”.
Durante l’omelia monsignor Giulietti ha ricordato quanti hanno dato lo start a questa straordinaria manifestazione, tra cui l’indimenticabile Alessandro Pietrazzini, ponendo quindi l’accento sulle figure dei Santi Pietro e Paolo, grandi viaggiatori: “Perché la vita è un viaggio, dove è impossibile rimanere fermi, tutto è in divenire” ha detto il vescovo riferendosi ai motociclisti presenti.
Si è assistito, in questo fazzoletto di terra posto tra Toscana ed Emilia Romagna, ad un vero e proprio gemellaggio di anime. Presenti alla manifestazione il Sindaco diCastiglione di Garfagnana Daniele Gaspari, il Consigliere Roberto Tamagnini e il vice sindaco di Castelnuovo di Garfagnana Chiara Bechelli.
“Eravamo quattro amici al bar, quando è nata l’idea di mettere insieme persone accumunate dalla stessa passione” racconta Manlio Pesetti, ideatore della Motomessa, che, insieme ad Alessandro Pietrazzini e don Giovanni Martinelli, ha dato vita a quello che oggi è un evento unico, imperdibile.
Foto di Nicola Tognetti
castiglione di garfagnana
A San Pellegrino la “Motomessa”: una domenica di fede tra il rombo dei centauri
zona
Garfagnana



















