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Redazione
ANNO XIVlunedì 2 Novembre 2026
incontri

Ambiente, cambiamenti climatici e attività forestali: una settimana di incontri

In questa settimana si sono tenuti alcuni importanti eventi per il settore forestale, che hanno testimoniato quanto i lavori e le attività siano importanti sia in termini di valorizzazione economica del bosco per la produzione del legno che per la salvaguardia della sua funzione di produzione dei servizi eco-ambientali.

Il 27 ottobre si è tenuta, a Milano, l’assemblea generale di Federlegnoarredo che ha eletto il nuovo presidente: Elia Vismara. I punti salienti e strategici delineati sono stati la ricerca di nuovi mercati internazionali, dato il calo delle esportazioni, la centralità europea e il rilancio del settore legno-arredo. In tal contesto, il nuovo presidente si è impegnato a costruire relazioni con il mondo forestale, produttore della risorsa legno, superando le contraddizioni attuali rispetto al valore economico e alla qualità del prodotto italiano.

Il giorno successivo (28 ottobre), presso il centro di ricerche di CREA foreste legno di Casale Monferrato, si è invece svolto il convegno su “Il pioppo italiano tra cambiamento climatico, bioeconomia e innovazione”. Un’importante iniziativa per fare il punto sulla filiera della pioppicoltura, mettendo a confronto le massima autorità del settore, ricercatori, istituzioni, imprese, produttori e trasformatori dopo la nuova intesa interregionale di fronte alle nuove sfide e opportunità. Con la regia sapiente del nuovo direttore del centro Raoul Romano, sono intervenuti, in maniera non retorica ma appassionata, il ministro Francesco Lollobrigida, Alessandra Stefani, presidente del Cluster del Legno, il presidente dell’Associazione pioppicoltori italiani Fabio Boccolari, Emilio Gatto, direttore generale della Difor e dell’osservatorio nazionale, Rinaldo Comino, dirigente del settore forestale della Regione Friuli Venezia Giulia, Enrico Gallo, dirigente del settore forestale regione Piemonte, Roberta Seroni, dirigente del ministero Mimit, e Pier Mario Chiaramello, a delineare la storia del Centro. Infine, da sottolineare, due contributi fuori programma, ma molto apprezzati, di Enrico Allasia per PEFC e Carlo Piemonte, direttore di Federlegno.

Nell’ambito del 30° dall’alluvione dell’alta Versilia, si tenuto poi il 30 ottobre, a Cardoso di Stazzema, il convegno regionale toscano sui cambiamenti climatici e l’abbandono forestale, che ha messo a confronto le strategie forestali nazionali e regionali per valorizzare e salvaguardare le foreste e la vita in montagna. Un convegno che, a partire dalla cause che hanno contribuito alla vulnerabilità del territorio montano, ha delineato le nuove prospettive della gestione sostenibile e attiva attraverso l’associazionismo forestale come nuova frontiera. Anche in questa occasione il confronto è stato partecipato e appassionato, a partire dall’intervento del sindaco di Stazzema, comune Medaglia d’oro al valore militare e della Resistenza, Maurizio Verona.

Sono seguiti gli interventi istituzionali di Marcello Pierucci, presidente della provincia di Lucca, Andrea Tagliasacchi, presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane, dell’assessore della Regione Toscana Leonardo Marras e, infine, del presidente della commissione ambiente del consiglio Gianni Lorenzetti. Dopo il coffee break, rilevanti sono stati gli interventi di Pietro Oieni, direttore economia montana del ministero, Livia Lazzarotto, responsabile del settore forestale della regione Toscana, Riccardo Gaddi, ex responsabile ufficio alluvione nel ’96, Dino Sodini, presidente del Consorzio di bonifica Toscana Nord, Ledo Gori del Cerafi e Enrico Tesi della Regione Toscana. Infine, hanno portato le loro esperienze i vari presidenti dei consorzi forestali della Toscana. Da sottolineare, in questo caso, l’impegno assunto dall’assessore Marras verso le prese forestali di rinnovare e aggiornare il protocollo di intesa con ANCI E ANBI e, per il 2027, un piano di interventi volti a prevenire il dissesto diffuso idraulico forestale con le tecniche di ingegneria naturalistica.

Sempre nella giornata del 30 ottobre, a Roma, si è tenuto il Forum Nazionale sulla Bioeconomia delle Foreste organizzato da Legambiente dove è stato presentato il bilancio degli incendi 2026; soprattutto, però, è stata l’occasione per promuovere la gestione sostenibile e responsabile delle foreste, della loro certificazione, compreso l’uso produttivo. Tra le sessioni, da rilevare l’importante impegno di Legambiente, il focus sulla forte dipendenza dal legname estero, la necessità di incentivare il Clean industrial Deal Made in Italy e il tavolo con le imprese della filiera per un uso efficiente delle risorse boschive.

    Si continuerà a parlare dell’attivita forestale della selvicoltura dei proprietari forestali e delle imprese, necessaria per contrastare i cambiamenti climatici con le buone pratiche della gestione sostenibile e a cascata valorizzando i servizi ecosistemici del bosco a favore di tutta la comunità, con l’iniziativa di Confagricoltura in programma, in occasione di “Ecomondo”, mercoledì 4 novembre a Rimini.

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