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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
barga

Auser inaugura la sua nuova sede: “Da oggi Fornaci è un po’ più ricca di umanità”

Spesso i luoghi nascono da un bisogno. Il bisogno di stare insieme, di non sentirsi soli, di trovare qualcuno disposto ad ascoltare. La nuova sede di Auser, inaugurata ieri nei locali della Chiesa di Cristo Redentore a Fornaci di Barga, nasce proprio da questo desiderio: creare uno spazio aperto alla comunità, dove l’età non sia una barriera ma un valore condiviso.

La cerimonia si è svolta alla presenza di numerosi cittadini, volontari, rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo. Dopo il taglio del nastro, i partecipanti hanno potuto visitare i nuovi spazi e prendere parte a un momento conviviale curato dall’Istituto alberghiero di Barga, con due studenti impegnati nel servizio.

A raccontare la nascita del progetto è stato Nicola Giovannelli: “Questa sede nasce il 17 aprile 2026 dalla necessità di creare uno spazio di aggregazione, solidarietà e sostegno all’invecchiamento attivo. La solidarietà non ha età. Dobbiamo abbattere i pregiudizi e parlare di comunità. Mi viene in mente una frase che diceva Lino Banfi nel telefilm Un medico in famiglia: Quello che tu sei io ero, quello che io sono tu sarai. È un concetto che racchiude bene lo spirito di Auser”.

Parole accolte con emozione dalla presidente dell’associazione Auser di Fornaci di Barga, Maria Gabriella Mazzolini. “Oggi non tagliamo soltanto un nastro, ma apriamo una porta, una casa nuova. Auser nasce trent’anni fa con la missione di non lasciare indietro nessuno, soprattutto chi ha costruito questo Paese. La solitudine è pericolosa e noi rispondiamo con la presenza. Questo sarà un luogo dove un anziano potrà chiedere aiuto per una visita medica, usare il telefono per sentire i propri cari, ma sarà anche uno spazio per i giovani. Così possiamo unire la comunità. Difendiamo la dignità delle persone”.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari e alla parrocchia che ospita la nuova realtà associativa: “Ai cittadini dico: entrate, questa è casa vostra. Abbiamo bisogno di idee, entusiasmo e partecipazione. Da oggi Fornaci è un po’ più ricca di umanità”.

Molto significativo anche l’intervento del vicepresidente don Giovanni Cartoni, che ha ricordato come tutto sia nato quasi spontaneamente: “Sto tanto con i giovani, ma gli anziani mi chiedevano: per noi cosa proponi? La Provvidenza mi ha fatto incontrare Anna e Lucia che mi hanno chiesto uno spazio per stare insieme, bere un caffè, cucire. Da lì è nato un embrione. Poi è arrivato l’incontro con Auser a Viareggio e il progetto ha preso forma. Gli spazi parrocchiali sono della comunità e devono essere aperti alla cittadinanza. L’idea di avere insieme nonni e nipoti ideali è un bellissimo regalo. Questa è davvero la casa di tutti”.

Presente anche il vicesindaco Lorenzo Tonini insieme all’assessora al sociale Maresa Andreotti. “Quando mi hanno parlato di questa nuova attività sono stato molto soddisfatto. Mi piace l’idea di creare coesione tra anziani e giovani. Dai giovani si può imparare, ma anche gli anziani hanno tanto da insegnare. In un momento in cui tutto corre veloce, avere un luogo dove fermarsi cinque minuti, stare insieme e aiutarsi è qualcosa di prezioso”.

L’assessora Andreotti ha evidenziato la rapidità con cui il progetto si è concretizzato: “Non avrei mai pensato che in pochi mesi potessimo trovarci qui con una realtà già costituita e con questi spazi messi a disposizione dalla parrocchia. A volte le cose fanno fatica a realizzarsi, invece qui tutto ha funzionato. C’è stata un’energia positiva che permetterà di sviluppare tante attività all’insegna dell’inclusione e dello stare insieme”.

Tra gli interventi anche quello del consigliere regionale Vittorio Salotti, che ha voluto sottolineare il valore del volontariato: “Viviamo in un mondo frenetico e spesso non raccogliamo nemmeno i frutti di ciò che facciamo. A volte fermarsi porta risultati migliori. Il motore del volontariato è spesso più forte e duraturo di quello istituzionale. Il volontario mette a disposizione il proprio tempo e una parte della propria vita: è una cosa meravigliosa”.

Salotti ha poi rivolto un invito particolare ai volontari dell’associazione: “Cercate gli invisibili. Ci sono persone che soffrono in silenzio e che per dignità non chiedono aiuto. Se riuscirete a portare qui anche loro, avrete davvero vinto”.

A portare il saluto dell’associazione regionale è stata la vicepresidente Auser Toscana, che ha ricordato come quella di Fornaci sia la 181ª sede dell’associazione.

Parole di soddisfazione anche dalla presidente territoriale Auser Viareggio, Manuela Granaiola, che ha parlato di “una convergenza straordinaria di energie, volontà e persone”.

L’inaugurazione della nuova sede Auser rappresenta molto più dell’apertura di uno spazio fisico. È il segnale di una comunità che non vuole lasciare nessuno indietro e che prova a costruire legami in un tempo in cui la solitudine è una delle fragilità più diffuse. In questi locali non troveranno posto soltanto attività e servizi, ma relazioni e ascolto. Il bene più prezioso che una comunità possa offrire.

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