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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
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Barga in Cioccolato 2025: un viaggio tra leccornie, arte e curiosità

Un’esplosione di gusto. La 19^ edizione di “Barga in cioccolato” ha confermato, ancora una volta, il fascino di un evento che unisce artigianato, innovazione e tradizione.

Passeggiando tra i banchetti, la varietà di prodotti e la qualità dei partecipanti hanno catturato l’attenzione dei visitatori. All’entrata del paese veniamo subito accolti da Mariarosa Turicchi, simpatica signora originaria di Barga ma residente a Lucca. Il suo banchetto di oggettistica per la casa è un piccolo scrigno di curiosità e creazioni che cattura subito l’attenzione dei visitatori, richiamando chi entra nel borgo con un tocco di calore e familiarità.  

Non mancano le novità e le proposte originali, come quelle di Alessia Cini, giovane imprenditrice di Ghivizzano, fondatrice di Eden Lab. Alessia è specializzata nell’arte del Kokedama, una raffinata tecnica giapponese che trasforma una pianta in un vero e proprio oggetto d’arte vivente: le radici vengono racchiuse in sfere di terra avvolte dal muschio, eliminando la necessità del vaso tradizionale. Queste piccole “palle di muschio” ricreano un habitat naturale in miniatura, che richiede di essere rinnovato ogni 2-3 anni, permettendo così alla pianta di continuare a crescere in equilibrio con il proprio ecosistema. Sul suo banco, Alessia espone dozzine di piante diverse, tutte curate con grande passione, capaci di catturare l’attenzione dei visitatori e di trasformare la tradizione giapponese in un’esperienza accessibile e affascinante.

Tra i protagonisti dell’evento la cioccolateria artigianale, Varvaro di Lamporecchio propone il suo cremino pluripremiato nelle varietà tre strati, pistacchio e latte, oltre a un fondente 100 per cento che non delude mai. I loro cremini hanno ricevuto riconoscimenti importanti in vari concorsi a livello mondiale nel 2018, 2022, 2023 e 2024, confermando la qualità e l’eccellenza del laboratorio. La storia della Varvaro, iniziata nel 2008, è costellata di premi e attestati che ne hanno fatto un nome noto e apprezzato nel settore.

Da Empoli arrivano altri due laboratori storici: Stefano, presente da anni all’evento, propone fondenti dai gusti originali come lavanda, canapa, zenzero, cannella e mirtillo; mentre Oasi Dolce, attiva dal 1990 e presente fin dalla prima edizione della festa, punta sui tartufi, simbolo della loro tradizione.

Non manca neanche Caniparoli di Lucca, che partecipa per il terzo anno consecutivo all’evento. Il loro banco è un vero richiamo per gli amanti del cioccolato, con le Sacher Torte e le praline che rappresentano i veri cavalli di battaglia del laboratorio. Ogni prodotto è curato nei minimi dettagli, sia nella scelta degli ingredienti sia nella presentazione, trasformando ogni assaggio in un’esperienza intensa e appagante per il palato..

Tra le curiosità della manifestazione spicca la birra Porter al cacao, prodotta con selezionate fave di cacao di alta qualità. Simone, che ha illustrato il prodotto ai visitatori, racconta che il colore mogano, arricchito da riflessi bruni, e la schiuma nocciola fine e persistente anticipano un aroma intenso e complesso, in cui si percepiscono note di cioccolato fondente, cacao e una delicata punta di liquirizia. Al palato, la birra si distingue per il gusto dolce e abboccato, in cui il cacao si fonde armoniosamente con i malti torrefatti, regalando un’esperienza sensoriale unica. Secondo Simone, per apprezzarne appieno le sfumature, la birra andrebbe servita tra gli 8 e i 10 gradi.

Oltre ai sapori, la festa ha proposto anche mostre artistiche di grande interesse: Sandra Rigali con un percorso tematico sulla donna e l’identità del territorio, e Carlo Mazzucchi con “Tra realismo e surrealismo”, che hanno arricchito ulteriormente l’esperienza dei visitatori.

La festa del cioccolato a Barga si chiude domani tra dolcezza, curiosità e grande soddisfazione degli espositori, testimoniando come la manifestazione sia ormai un appuntamento irrinunciabile per il territorio e per gli amanti del cioccolato e dell’artigianato di qualità.

Foto di Nicola Tognetti

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