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Redazione
ANNO XIVvenerdì 1 Maggio 2026
emergenza

Brucia il monte Faeta, il coordinamento in prefettura

Si è riunito nel pomeriggio, presso la Prefettura di Lucca, il Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS), presieduto dal Prefetto Favilli e convocato per la gestione dell’emergenza connessa all’incendio sviluppatosi nella zona del Monte Faeta, al confine tra le province di Lucca e Pisa.

All’incontro hanno preso parte, oltre al Prefetto, i rappresentanti del Comune di Lucca, della Provincia, delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del fuoco, della Protezione civile regionale e di tutte le altre strutture operative di livello provinciale, i quali hanno, altresì, partecipato, collegandosi in videoconferenza, alla Riunione di Coordinamento UCR indetta dalla Direzione Regionale della Protezione Civile per il coordinamento tra i CCS delle Prefetture di Lucca e Pisa.

Tutti gli attori coinvolti nella gestione dell’evento stanno operando in modo coordinato, profondendo il massimo sforzo per garantire il superamento dell’emergenza e assicurare l’incolumità della popolazione residente nei luoghi colpiti dall’incendio, che è stata comunque cautelativamente evacuata e per  la cui accoglienza sono già state allestite apposite aree da parte del Comune di Lucca. Al momento non si registrano dispersi e feriti e la situazione è seguita con il massimo dispiegamento di uomini e mezzi, compresi canadair e altri mezzi di soccorso.

Il Prefetto, nel sottolineare le necessità di mantenere alta l’attenzione e di favorire al massimo il coordinamento delle reciproche attività e la circolarità informativa, ha disposto l’immediato allertamento delle strutture ospedaliere, dei responsabili delle principali arterie di viabilità e di tutti i gestori degli altri servizi essenziali, nonché l’attivazione di appositi servizi di vigilanza da parte delle Forze di Polizia.

Per le zone in prossimità dell’evento, i referenti del Dipartimento di Prevenzione della ASL Toscana Nord Ovest hanno evidenziato l’opportunità, a titolo cautelativo, di rimanere in casa con le finestre e chiuse e di non svolgere attività all’aperto laddove si avverta la presenza di fumo ovvero odore di camino e di bruciato, con peculiare riguardo alle persone fragili e con difficoltà respiratorie.

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