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Redazione
ANNO XIVlunedì 15 Giugno 2026
garfagnana

Cardoso ricorda l’alluvione del 1996: in mostra gli scatti di Teora e Cerri

A trent’anni dalla tragica alluvione che colpì la Versilia e la Garfagnana, il Palazzo della Cultura di Cardoso ha ospitato l’inaugurazione della mostra “19 giugno 1996: dolore, memoria, rinascita”: un’esposizione dedicata al ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia recente del nostro territorio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di ripercorrere i giorni dell’emergenza che sconvolsero le comunità locali, rinnovando la memoria delle vittime e rendendo omaggio alle popolazioni che seppero affrontare la tragedia con coraggio e determinazione. Un’occasione anche per ricordare il prezioso lavoro svolto da amministratori, tecnici, volontari, associazioni e comitati che furono impegnati prima nella gestione dell’emergenza e successivamente nella lunga fase della ricostruzione.

La mostra è curata da Jonathan Pieri e Nicola Lazzarini, con fotografie di Giancarlo Cerri e Tommaso Teora e progetto grafico di Michele Paoli. Il percorso espositivo è il risultato di una collaborazione che ha coinvolto i Comuni di Fabbriche di Vergemoli, Forte dei Marmi, Gallicano, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema, insieme all’Unione Comuni Garfagnana, all’Unione dei Comuni della Versilia e alla Provincia di Lucca. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio della Regione Toscana, del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, del CERAFRI e del Parco Regionale delle Alpi Apuane, ed è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

L’esposizione si articola in due sezioni: la prima approfondisce gli aspetti legati all’emergenza e alla successiva ricostruzione attraverso pannelli informativi realizzati con il contributo del LaMMA Toscana, della Protezione Civile dell’Unione Comuni Garfagnana, del Settore Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Toscana, oltre alle testimonianze di Paolo Fontanelli e Lorenzo Alessandrini, che all’epoca ricoprivano rispettivamente il ruolo di sub-commissario per la ricostruzione e sindaco di Seravezza; la seconda parte assume invece un carattere più emozionale e memoriale, affidato alle suggestive fotografie in bianco e nero di Giancarlo Cerri e Tommaso Teora, immagini capaci di raccontare il dolore, la forza e la rinascita delle comunità colpite.

Insomma. Un percorso che intreccia storia, testimonianza e memoria collettiva, per conservare il ricordo di quei giorni e trasmetterlo alle nuove generazioni, affinché una tragedia che ha segnato profondamente il territorio non venga mai dimenticata.

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