Si comincia camminando. Sabato 19 settembre alle 16.30 Castelnuovo di Garfagnana apre ufficialmente «Castelnuovo, C’ENTRO anch’io», il percorso partecipativo del progetto di «Rigenerazione commerciale del centro storico», con una passeggiata collettiva che parte da Piazza Umberto I all’arco di via Fulvio Testi e attraversa le vie dove alcune vetrine spente stanno per riaccendersi.
Lungo il cammino, con un linguaggio performativo e poetico, verranno raccontati uno per uno i fondi che tornano a vivere e le persone che li hanno scelti; a chi partecipa verrà chiesto di dire la propria: che cosa ci si aspetta da questi nuovi spazi e che cosa vale davvero il commercio di prossimità in un centro storico. Perché il progetto nasce proprio da lì, dall’idea che le scelte sul futuro del centro non si prendano a porte chiuse.
Il progetto è promosso dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana ed è finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del bando per i progetti di rigenerazione commerciale (art. 110 della L.R. 62/2018, Codice del commercio, e L.R. 11/2025, Valorizzazione della Toscana Diffusa): 22.500 euro di contributo regionale e 15.000 euro di cofinanziamento comunale, per un valore complessivo di 37.500 euro.
Quattro fondi, quattro idee
Il meccanismo è semplice e per certi versi inedito. L’Amministrazione ha individuato un’«area bersaglio» -Via Testi, Via Garibaldi, Via Dini, Via Vallisneri, Piazza delle Erbe e Piazza Duomo-dove ha censito 35 fondi commerciali e ha chiesto ai proprietari di quelli chiusi di metterli a disposizione gratuitamente e temporaneamente. Quattro hanno accettato.
Su quella disponibilità è stata lanciata una call for ideas rivolta a chi avesse un’idea d’impresa da provare. Le proposte arrivate spaziano dalla moda sostenibile all’artigianato creativo, dall’emporio interculturale allo spazio pedagogico di comunità: cinque su sette presentate da donne, una da un imprenditore under 25, tutte con l’intenzione dichiarata di proseguire oltre il periodo temporaneo.
Tra quelle arrivate, il Comune ha individuato quattro idee a cui ha assegnato i quattro fondi, superando l’obiettivo minimo di tre fissato dal progetto. Apriranno:
- EP by Erica Piacenza – boutique-laboratorio di moda sostenibile, tra slow fashion, fibre naturali e la canapa della tradizione tessile italiana (località Barchetta).
- Rinascenze di Barbara Monini – un atelier aperto dove si recuperano mobili e complementi d’arredo davanti al pubblico, con laboratori e mostre (Via Garibaldi).
- WARM Project di Mattia Pennucci – concept store di moda contemporanea per un pubblico giovane, con capi personalizzati insieme a sarte e artisti del territorio (Via Garibaldi).
- Intrecci – Sapori e Trame di Oladipo Johnson – emporio interculturale che affianca spezie e prodotti alimentari da tutto il mondo a tessuti e abbigliamento etnico e fusion (Via Garibaldi).
Quattro attività diverse che hanno però un tratto in comune: nessuna di queste vuole essere soltanto un negozio, ma spazi pensati per far entrare le persone anche quando non devono comprare per laboratori, workshop, occasioni di incontro. È esattamente il tipo di commercio che può rimettere in moto un centro storico.
Non solo commercio: un test di mercato a rischio ridotto
Il valore del progetto sta nel metodo e nella prospettiva. Nel metodo, perché le scelte non vengono calate dall’alto: il percorso partecipativo «Castelnuovo, C’ENTRO anch’io» mette attorno allo stesso tavolo commercianti storici, nuovi imprenditori, associazioni e cittadini, e trasforma il riuso dei fondi sfitti in un’occasione di rigenerazione non solo economica ma anche sociale. Nella prospettiva, perché l’apertura temporanea funziona come un test di mercato a rischio ridotto: consente a chi ha un’idea di sperimentarla sul serio, e a chi amministra di capire quali formule funzionano davvero nel centro storico. L’obiettivo dichiarato è che queste attività restino aperte anche dopo la fine del progetto.
Il beneficio, del resto, non si ferma ai confini comunali. In una valle che vede contrarsi la propria base imprenditoriale, la tenuta del polo commerciale di Castelnuovo riguarda l’intera Garfagnana: qui si riforniscono e trovano servizi anche gli abitanti dei comuni più piccoli. Un centro storico vitale è insieme un servizio per i residenti, un sostegno alle frazioni e un biglietto da visita per i visitatori -a partire da quel turismo straniero in crescita che sceglie Castelnuovo come base per esplorare il territorio.
Il percorso continua
La passeggiata del 19 settembre è il primo appuntamento, gratuito e aperto a tutti, ma non l’unico. Nei mesi successivi il percorso prevede due workshop formativi rivolti ai commercianti – nuovi e storici -, un laboratorio diffuso di co-progettazione che esplorerà l’area bersaglio insieme a cittadini, turisti e operatori, e un incontro finale di restituzione alla comunità, sabato 7 novembre, in forma di evento-performance. A questi si affiancano i focus group con associazioni di categoria, operatori economici e stakeholder, dedicati alla costruzione di una visione condivisa sul futuro del commercio in centro.