C’era una volta il “Pallon” è il titolo della mostra fotografica presente a Castiglione di Garfagnana, all’interno della Torre dell’orologio: una location in sintonia con immagini che rappresentano un vero e proprio tuffo nel passato.
Matteo Lunardi, autore e curatore dell’esposizione, esemplifica così la sintesi del suo lavoro: “L’interesse di raccontare un passato remoto è nato casualmente arrampicando in bici nei sentieri della nostra bella campagna“. Una scoperta, quella di Matteo, dei tanti campi di calcio dismessi da lungo tempo e che portano ancora simboli come vecchie porte, recinzioni, spogliatoi. Cimeli da raccontare, oggi, in una realtà prettamente digitale. E allora l’idea di fermare, attraverso immagini, una storia che non esiste più o, quantomeno, messa in disparte da bambini e ragazzi. Una fase lenta, quasi impercettibile che ha tramutato i campetti di paese in piccole “cattedrali” abbandonate.
Se ripercorriamo a ritroso la nostra terra, possiamo ricordare nitidamente quanto il “pallon” abbia rappresentato l’era della felicità, con frotte di ragazzi nei campetti di paese o nelle piazzette dei piccoli borghi arroccati delle nostre montagne, a sudare, a competere con la vita.
A Capanne di Careggine tutti ricordano, attraverso la memoria dei più anziani, il campione del mondo (Mondiali Spagna 1982) Marco Tardelli “dribblare”, da bambino, tra i ciottoli delle strade del borgo. Una sfida riuscita quella di Tardelli, ma anche di tanti altri bambini della Garfagnana che “vivevano” e sognavano progettando così il futuro di piccoli uomini.
Una mostra, quella di Matteo Lunardi, da “toccare” attraverso i sensori della memoria. “La mia passione per il calcio e questa ricerca di un perché oggi non esista più, perlomeno con la semplicità che ha caratterizzato la mia adolescenza, è palpabile nelle fotografie esposte e insita nel mio DNA, a ricordo di mio nonno, Carlo Panelli, presidente del Calcio Castelnuovo” conclude Matteo.
La personale sarà visitabile e aperta al pubblico fino al 29 giugno in orario 10,30-19,30. Il giovane artista desidera ringraziare quanti hanno reso possibile l’evento, nello specifico il comune di Castiglione di Garfagnana e, in particolare, il consigliere Roberto Tamagnini.
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C’era una volta il “Pallon”: Matteo Lunardi mette in mostra il sogno di una generazione
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