Si parla sempre del valore sociale ed integrativo dello sport, ma poi non si trovano molti esempi concreti. Lo è sicuramente l’A.S.D. Pieve Fosciana, storica società calcistica del paese della Garfagnana, dove il cuore pulsante per questo sport è sempre stato forte. Fino a poco tempo fa in questo piccolo comune c’erano ben tre società dilettantistiche (Pieve, River e Pontecosi), oltre ai settori giovanili e ad un paio di società amatoriali. Giocavano un po’ tutti, e chi non giocava seguiva le partite con passione dagli spalti.
Oggi la situazione è un po’ mutata ma a Pieve Fosciana il calcio tira sempre molto e la locale società banco rossa, che partecipa alla Prima Categoria, si è riorganizzata, con uno staff e una rosa in gran parte rinnovata. Un progetto nuovo che vede anche l’apporto di cinque calciatori stranieri, provenienti da tre continenti, Europa, Africa e Sudamerica.
Da pochi giorni si è aggiunto alla truppa Tomas Donato Rodriguez Acosta, attaccante classe 2004, nazionalità argentina, lo scorso anno in Calabria. Il giovane si aggiunge alla piccola colonia argentina già presente, formata da Bruno Vassallo, difensore centrale classe 97, e Gianfranco Gullaci, centrocampista centrale classe 1996. I tre ragazzi non erano legati tra loro e non si conoscevano nemmeno, ma in poco tempo tra loro è nata una profonda amicizia. Bruno e Gianfranco vivono a Castelnuovo insieme alle rispettive compagne. Come ci spiega il direttore generale Fabrizio Giovannini, vero artefice di questo nuovo progetto, i ragazzi sono diplomati, sono ragazzi intelligenti e si sono ambientati benissimo nel nuovo ambiente. Puntano a fare bene e dimostrare le proprie qualità tra i dilettanti ma vedono questa esperienza come un’opportunità di vita e di arricchimento culturale. Peraltro, stanno cercando un lavoro e, al momento, hanno tenuto alcuni colloqui.
Oltre agli argentini, ci sono altre due belle storie da raccontare. La prima riguarda il portiere di nazionalità russa Dimitri Galla, fuggito appena in tempo dal proprio stato evitando la chiamata alle armi in guerra; c’è poi il centrocampista senegalese Embaje Gaye, arrivato dal Senegal lo scorso anno e scoperto per caso dal d.g. Giovannini. È stato tesserato grazie alla pazienza e ala professionalità del segretario Diego Balducci.