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Redazione
ANNO XIVlunedì 15 Giugno 2026
borgo a mozzano

Circolo “L’Unione”, al voto presidente e consiglio: una lunga storia che si rinnova

Domenica 7 maggio ci sono state le elezioni per il rinnovo del consiglio del Circolo “L’Unione” di Borgo a Mozzano, una istituzione fortemente legata alla storia del paese, che dal 1960 circa, ha sede nell’ex Convento delle Oblate di S. Francesca Romana, in via Roma.

In 19 hanno ricevuto voti validi: la più votata è risultata Maddalena Akira Graziani con 78 voti, davanti a Alessia Moriconi (75), Armando Fancelli (74), Marco Martini (58), Federico Amidei (48), Stefano Rocchiccioli (38), Kety Tamagnini (37), Roberto Fazzi (36), Francesco Poggi (35), Silvia Pieroni (35). Nella prossima riunione dovranno essere definiti i membri del Consiglio e il nuovo Presidente.

Il Circolo “L’Unione” ha una lunga storia: come espressione del ceto benestante, esisteva sicuramente già alla fine del secolo XIX  e nei primi anni del XX, in via Umberto, all’attuale civico 59. Negli anni del regime fascista l’ex convento fu acquisito dall’Opera Nazionale Dopolavoro, che ne fece la sede delle proprie attività al Borgo.

Fu costruita la sala del cinema, al primo piano, dove esistevano le camerette delle suore; al piano terra furono costruiti i bagni pubblici, che non esistevano allora nelle abitazioni e fu ristrutturato il giardino e il piazzale interno, creando una pista, utilizzata per manifestazioni, balli, pattinaggio e incontri di tennis. Nei locali dell’ex convento erano presenti, in quegli anni, anche le scuole elementari ed l’asilo delle Suore Francescane.

Con la caduta del fascismo, il patrimonio dell’Opera Nazionale Dopolavoro, nel 1945, fu trasferito ad un nuovo ente, che fu chiamato ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori). Negli anni ’60 fu costruito il nuovo edificio delle scuole elementari in via S. Francesco e, così, l’ex convento rimase vuoto. Utilizzata era solamente la sala cinematografica.

Fu allora che un gruppo di borghigiani, per tutti cito il dottor Francesco Gherardi, rifondò nei locali dell’ex Convento, il Circolo “L’Unione”, riprendendo lo storico nome del circolo ottocentesco.

Il gruppo promotore realizzò nelle cantine dell’ex convento anche un locale da ballo che fu chiamato “Maccione”. Lo stesso gruppo che aveva rifondato il Circolo dette vita, nel 1963, al mensile Il Ponte del Diavolo, ponte ideale di collegamento con i Borghigiani all’estero. Anima giornalistica del mensile è stato, fino alla cessazione, Roberto Guastucci.

Ai primi anni ’70 ci fu una sorta di scontro generazionale tra i fondatori del Circolo e i ventenni del tempo, tra i quali anche Gabriele Brunini, attuale Governatore della Misericordia (dalla cui paguna internet abbiamo reperito le notizie storiche dell’ente).

In quegli anni che si sono succedute le presidenze di Elvio Martini, di Patrizio Amaducci e poi dello stesso Brunini. Durante quest’ultima presidenza furono realizzati due campi da tennis regolamentari in terra rossa, dove ora si trovano le piscine, e nacque il Tennis Club Borgo a Mozzano. Nel 1978 l’ENAL fu soppresso come “ente inutile” ed il patrimonio dell’Ente passò alla Regione Toscana che, in anni successivi, lo trasferì al Comune di Borgo a Mozzano, attuale proprietario.

Il complesso architettonico dell’ex convento era andato negli anni degradando e, alla fine degli anni ’80 anche la sala cinematografica era stata chiusa perché inagibile  ma il Circolo non ha mai interrotto la sua attività, rimanendo luogo di incontro e di affermazione dell’identità paesana.

Durante l’amministrazione guidata da Gabriele Brunini, poi, fu completamente restaurato l’antico immobile settecentesco e il giardino, con l’inaugurazione dell’attuale “Sala delle Feste”, che tante opportunità offre alle attività culturali e convegnistiche di Borgo a Mozzano. I lavori di ristrutturazione furono inaugurati nella primavera del 2004, prima delle elezioni comunali che videro l’elezione di Francesco Poggi a Sindaco.

Negli ultimi anni le attività del Circolo sono molto diminuite, limitando più che altro alla gestione del bar e l’organizzazione di qualche pranzo o cena, mentre le attività culturali e ricreative sono andate scemando.

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