Nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio e contribuire a ridare vita ai piccoli paesi della Garfagnana, la Cooperativa La Fortezza promuove escursioni, eventi, attività formative e progetti legati alla comunità locale, con una particolare attenzione alla sostenibilità e alla cura del paesaggio.
Un progetto che si inserisce pienamente nello spirito delle cooperative di comunità: creare opportunità per i giovani, contrastare lo spopolamento e costruire nuove forme di valorizzazione del territorio attraverso servizi turistici, culturali, sociali e ambientali.
In occasione di “Fioriture di Primavera“, La Gazzetta del Serchio ha voluto intervistare Monica Salotti, membro del CdA della Cooperativa La Fortezza, tra le realtà protagoniste del week-end 16-17 maggio, a San Romano in Garfagnana, con attività dedicate a natura, escursionismo, educazione ambientale e turismo lento.
Natura, comunità e turismo lento: in che modo la vostra cooperativa interpreta questi temi nel lavoro quotidiano sul territorio?
“Attraverso un impegno quotidiano nella valorizzazione sostenibile del territorio, nel rispetto della natura e dei suoi ritmi. Promuoviamo un turismo lento, fatto di esperienze autentiche che permettono di fermarsi in un borgo, attraversare un bosco, parlare con chi quel territorio lo abita”.
Quanto è importante il concetto di comunità per la vostra cooperativa?
“Per noi è centrale: lavoriamo in rete con realtà locali, produttori, associazioni e professionisti del territorio, perché crediamo che il valore di un’esperienza nasca anche dal coinvolgimento di chi quei luoghi li vive ogni giorno”.
Cosa significa, per voi, valorizzare San Romano oggi?
“Per noi significa contribuire a mantenere vivo il territorio, mettendo in luce la sua identità, le sue tradizioni e ciò che lo rende unico, senza snaturarlo. Non si tratta soltanto di attirare visitatori, ma di creare occasioni che generino valore anche per chi abita il territorio: sostenere le attività locali, rafforzare le relazioni e rendere il paese più vivo durante tutto l’anno”.
La Fortezza nasce anche con l’idea di ridare vita ai paesi…
“Sì. Crediamo che proprio un piccolo comune come San Romano possa offrire esperienze autentiche e di qualità grazie alla sua dimensione più intima e genuina, dove è ancora possibile creare un contatto diretto con le persone, con il paesaggio e con la comunità locale”.
Domenica 17 maggio guiderete una escursione in e-bike fino al Rifugio Miramonti: che tipo di Garfagnana scopriranno i partecipanti lungo il percorso?
“Una Garfagnana autentica e molto variegata, fatta di natura, piccoli borghi e paesaggi mozzafiato. Il percorso attraversa ambienti diversi, dai tratti più boscosi ai punti panoramici da cui si aprono viste sulla valle e sulle montagne circostanti. Più che una semplice escursione sportiva, sarà un’esperienza immersiva che permetterà di vivere il territorio lentamente, entrando in contatto con i suoi ritmi, i suoi silenzi e le sue atmosfere più genuine”.
Quanto è importante prendersi cura del paesaggio per costruire anche nuove opportunità turistiche e sociali?
“Prendersi cura del paesaggio è essenziale. La manutenzione dei sentieri e dei boschi non significa soltanto preservare l’ambiente, ma anche renderlo accessibile e fruibile in modo sicuro e sostenibile. Questo permette di creare nuove opportunità legate al turismo, al lavoro e alla collaborazione tra le realtà del territorio. Allo stesso tempo, la cura del paesaggio rafforza il senso di comunità e di accoglienza: quando un luogo è vissuto, mantenuto e condiviso, diventa più attrattivo sia per chi lo abita sia per chi lo visita”.
5. A “Fioriture di Primavera”, sabato 16 maggio alle ore 10, proponete anche il laboratorio “Una giornata da ape” per bambini…
“Sì. Si tratta di un laboratorio per bimbi dai 4 agli 8 anni che aiuta i più piccoli a comprendere temi importanti, come il ruolo degli insetti impollinatori e della biodiversità, attraverso attività pratiche e divertenti”.
Perché è importante avvicinare i più piccoli alla natura attraverso il gioco e l’esperienza diretta?
“E’ fondamentale perché permette un apprendimento diretto, spontaneo e coinvolgente. In questo modo i bambini impareranno osservando e vivendo in prima persona ciò che accade in natura. È anche un modo per far nascere curiosità, consapevolezza e rispetto per l’ambiente fin da piccoli”.
Guardando ai prossimi anni, come immaginate il futuro della Cooperativa La Fortezza e del territorio?
“Immaginiamo un futuro in cui la Cooperativa continui a crescere come punto di riferimento per la valorizzazione del territorio e della comunità locale. Le aree interne hanno futuro se tornano ad essere luoghi vissuti e non soltanto attraversati. Per noi la sfida è creare occasioni che permettano alle persone di restare, tornare o scegliere di vivere questi territori in modo nuovo”.