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Redazione
ANNO XIVlunedì 8 Giugno 2026
borgo a mozzano

Dal sogno di un gruppo di volontari al torneo che unisce il paese: la storia del calcetto rionale di Corsagna

In questi giorni, presso il Centro Sportivo San Michele della Misericordia di Corsagna, è tornato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate: il calcetto rionale. Un torneo che continua a coinvolgere giovani, famiglie e appassionati, mantenendo vivo uno spirito nato ormai quasi quarant’anni fa.

La storia del calcetto rionale affonda le sue radici nel 1988. Tutto nacque da un’idea semplice ma ambiziosa: dotare il paese di un campetto dove i giovani potessero ritrovarsi, giocare e stare insieme. L’area individuata era quella dove oggi sorge il centro sportivo, ma allora si trattava di un terreno utilizzato come deposito di materiali inerti e certamente non adatto alla pratica sportiva.

Fu la Misericordia di Corsagna a farsi promotrice dell’iniziativa. Un gruppo di volontari decise di rimboccarsi le maniche e trasformare quel luogo in uno spazio destinato allo sport e alla socialità. I lavori iniziarono il 25 aprile 1988. Con pale, picchi, carriole e tanta buona volontà, aiutati anche da una ruspa e da uno scavatore, i volontari lavorarono intensamente per settimane.

Il risultato fu sorprendente. Già a metà giugno il campetto era pronto: un terreno in terra battuta, polveroso ma funzionale, delimitato da una semplice recinzione. Non era certamente l’impianto moderno che vediamo oggi, ma rappresentava una conquista straordinaria per tutta la comunità.

L’inaugurazione fu un momento particolarmente solenne e partecipato. Il parroco e correttore della Misericordia, don Sergio Giorgi, impartì la benedizione alla nuova struttura. A rendere ancora più significativa la cerimonia contribuì il Corpo Musicale Giuseppe Verdi di Corsagna, che accompagnò l’evento con l’esecuzione di vari brani musicali e dell’Inno di Mameli, sottolineando l’importanza di quella giornata per tutto il paese.

Subito dopo prese il via il primo torneo rionale. I protagonisti furono i sei rioni storici di Corsagna, ciascuno identificato da un colore. Cantone, Poggio, Ortaccio e Colle gareggiavano con il giallo; Postabbio con l’azzurro; Piazza e Lezza con il bianco; Pozze e Verace con il verde; Fabbriche, Colletto e Lama con il rosso; Fucina e Collettino con l’arancione.

Per diverse settimane il paese visse un’atmosfera straordinaria. Ogni sera si disputava una partita e sugli spalti si radunavano centinaia di persone. Non arrivavano soltanto da Corsagna, ma anche dalle altre frazioni del comune di Borgo a Mozzano. Il torneo divenne presto una vera festa popolare e un momento di aggregazione che coinvolse l’intera comunità.

Al termine delle partite non mancavano occasioni conviviali. Si organizzavano spuntini, bevute in compagnia e, in alcune serate, venivano serviti anche i tradizionali tordelli corsagnini, conditi con un ricco sugo di carne, autentico simbolo della gastronomia locale. Sport, amicizia e buona cucina si univano così in un’atmosfera che molti ricordano ancora oggi con affetto.

La realizzazione del campetto non fu però priva di difficoltà. In quegli anni sorsero anche questioni di carattere amministrativo e urbanistico che portarono il presidente della Misericordia, responsabile dell’intervento, ad affrontare un procedimento giudiziario legato all’opera realizzata. La vicenda si concluse positivamente grazie anche all’opera dell’avvocato Giuseppe Bicocchi, che assunse la difesa in maniera completamente gratuita davanti alla Pretura di Borgo a Mozzano.

Quando tutto si concluse favorevolmente, Corsagna organizzò una grande serata di festa per ringraziare pubblicamente l’avvocato Bicocchi per il sostegno ricevuto. Fu un momento molto sentito dalla popolazione, che vide in quella vicenda la conferma della volontà del paese di portare avanti un progetto nato esclusivamente per creare nuove opportunità di incontro e di crescita per i giovani.

Il torneo proseguì fino al 10 luglio 1988, giorno della finalissima. A conquistare il primo titolo della storia del calcetto rionale fu il rione Fucina e Collettino, che scrisse così la prima pagina dell’albo d’oro della manifestazione.

Da quel giorno sono passati quasi quarant’anni. Il campetto polveroso costruito con il lavoro volontario si è trasformato nell’attuale Centro Sportivo San Michele, una struttura moderna, funzionale e ben attrezzata che continua a rappresentare un punto di riferimento per Corsagna.

Ma ciò che non è cambiato è lo spirito che animò quei volontari nel 1988: la capacità di unirsi, lavorare insieme e realizzare qualcosa di utile per l’intera comunità. Per questo il calcetto rionale non è soltanto un torneo sportivo. È una pagina importante della storia di Corsagna, un patrimonio di memoria collettiva e un esempio concreto di ciò che il volontariato e la partecipazione popolare possono realizzare quando un paese decide di credere nei propri sogni.

Oggi, mentre le squadre tornano a sfidarsi sul campo del Centro Sportivo San Michele, il pensiero corre inevitabilmente a quei giorni del 1988, quando un gruppo di volontari trasformò una discarica in un luogo di sport, amicizia e comunità. Un’eredità che continua ancora oggi a unire generazioni diverse sotto gli stessi colori dei rioni di Corsagna.

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