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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
valle del serchio

Dalla Valle del Serchio al mondo: ecco gli emigrati che si sono distinti all’estero

Si è tenuta questa mattina, nella sede di Lucca della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, la conferenza stampa di annuncio dei 13 cittadini originari del territorio che hanno raggiunto traguardi di eccellenza nel mondo. L’evento ha visto la partecipazione di Valter Tamburini, presidente della camera di commercio della Toscana Nord-Ovest, e di Ilaria Del Bianco, presidente dell’associazione dei Lucchesi nel Mondo.

Questo premio non è semplicemente un riconoscimento al successo professionale, per quanto importante e spesso di livello internazionale –, ha dichiarato Valter Tamburini -. È qualcosa di più, un’occasione per raccontare, attraverso le vicende personali di donne e uomini diversi tra loro, una parte della nostra storia e della nostra identità. Il riconoscimento non va soltanto a chi è diventato famoso, ma a tutti coloro che hanno lasciato un segno, misurabile anche dalla capacità di mantenere un legame vivo con la terra d’origine e con la comunità”.

I riconoscimenti di quest’anno celebrano una grande varietà di talenti, che spaziano dall’imprenditoria alla scienza, fino all’arte e alla solidarietà. Tra i premiati figurano imprenditori di successo come Pier Luigi Balanesi in Argentina, Pasquale Dianda e Jeffrey Michael Giannelli negli Stati Uniti, Renato Motroni a Chicago e Marco Manzini nei Paesi Baschi. Grande spazio è stato dato anche alla cultura e alla musica, con i riconoscimenti assegnati al direttore d’orchestra Pablo Javier Boggiano, alla cantante lirica Raquel Pierotti e al violinista Pablo Alejandro Saraví. L’impegno civico e il lavoro per le istituzioni sono stati celebrati attraverso i profili di Maria Pellicci Bravi, Guglielmo Pellicci e Daniela Villani.

Essere ‘lucchesi nel mondo’, oggi, ha un significato molto più ampio rispetto al passato; questo ha rappresentato una sfida per la nostra Associazione, chiamata, pur mantenendo un saldo legame con quanti sono stati protagonisti dell’emigrazione del secondo dopoguerra, a rivolgersi ai loro figli e nipoti, nati e cresciuti all’estero, aprendosi contemporaneamente alle diversissime necessità dei tanti nostro concittadini, non solo giovani e non solo ‘cervelli’, che negli ultimi anni si sono trasferiti in altri Paesi per studio, per lavoro, per scelta o per necessità”, ha dichiarato Ilaria del Bianco, presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo. “Il succedersi delle generazioni non ha ridotto gli spazi di attività, ma ne ha aperti di nuovi, soprattutto nel rapporto con i giovani. Lo dimostra anche il profilo delle persone che quest’anno riceveranno il Premio: storie, età e percorsi diversi, che raccontano quanto sia cambiato nel tempo il modo di essere lucchesi all’estero, senza perdere il legame con la propria terra d’origine.”

Il premio alla memoria è stato assegnato a Stephen Francis Biagi, fisico di fama internazionale che ha operato in Europa e sviluppato software di riferimento mondiale, mantenendo per tutta la vita un profondo legame con Barga e la comunità scozzese. Il premio speciale Martinelli, destinato a valorizzare i meriti nell’ambito sociale e della solidarietà, è andato invece a Rosa Crapanzano Scocci, per decenni figura di riferimento del volontariato sociale e dell’associazionismo italiano in Belgio.

L’iniziativa, nata nel 1970, continua a rappresentare un patrimonio umano inestimabile, capace di dimostrare come l’emigrazione lucchese non sia soltanto una pagina del passato, ma una realtà viva e in continua evoluzione attraverso le generazioni.

I riconoscimenti saranno consegnati domenica 13 settembre alle 16,30 durante la 53esima cerimonia di conferimento del premio nato grazie all’iniziativa della Camera di commercio e dell’associazione Lucchesi nel Mondo.

Ecco l’elencio dei premiati:

Pier Luigi Balanesi

Nato il 4 aprile 1948 a Castiglione di Garfagnana da Enrico Balanesi, originario di Lucca, e Geny Rosa Guazzelli, nata a Barga, appartiene a una famiglia legata al territorio toscano e al fenomeno dell’emigrazione nel secondo dopoguerra. Nel 1950 il padre emigra in Argentina per lavorare nel settore delle costruzioni a Mar del Plata, dove la famiglia lo raggiunge nel 1951. Conseguito il diploma di Liceo Classico, Pier Luigi affianca il padre e il fratello nell’attività commerciale familiare. La loro impresa cresce gradualmente: dai primi anni dedicati alla distribuzione di frutta e verdura con carri trainati da cavalli, arrivano all’apertura del Mercado Mitre negli anni Sessanta e della società all’ingrosso Ditta 3B negli anni Settanta. L’azienda si afferma nella fornitura ortofrutticola per ristoranti, alberghi, ospedali e scuole dell’area cittadina, per poi espandersi nel settore alimentare e ittico con la proprietà del peschereccio Albatros ed esportazioni verso Brasile, Uruguay ed Europa. Sposatosi nel 1970 con Adriana Pontano, dalla quale ha due figlie e sette nipoti, Balanesi è stato tra i pionieri del surf argentino: costruisce la sua prima tavola nel 1964, vince il titolo di Campione Argentino nel 1970 e contribuisce allo sviluppo sportivo di Mar del Plata. In ambito civile ha presieduto la fondazione ambientalista SurfRider Argentina per la tutela delle coste. Socio fondatore dell’Associazione Lucchesi nel Mondo di Mar del Plata, nel 2025 ha ricevuto un riconoscimento dal COMITES locale per la promozione dell’italianità.

Stephen Francis Biagi – Premio alla Memoria

Nato a Renfrew (Scozia) il 23 marzo 1949 da Antonio Biagi e Leana Mariotti, entrambi figli di emigrati originari di Barga, mantiene per tutta la vita un profondo legame con la comunità italiana scozzese e con la Garfagnana. Conseguiti la laurea e il dottorato di ricerca in Fisica presso l’Università di Manchester, intraprende una brillante carriera scientifica specializzandosi nella fisica delle particelle, del plasma e nella strumentazione ad alte energie. La sua attività di ricerca si sviluppa in stretta collaborazione con il CERN di Ginevra e con le Università di Manchester, Oxford e Liverpool, portando a significativi progressi nello studio dei rivelatori nucleari e subnucleari. È celebre a livello internazionale per aver creato MAGBOLTZ, il programma di simulazione utilizzato nei principali laboratori mondiali per calcolare le proprietà di trasporto degli elettroni nei gas, strumento ufficialmente integrato nel software del CERN. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche su riviste di primo piano come Physical Review, Physical Review Letters, Nuclear Instruments and Methods e Journal of Physics, è riconosciuto tra i massimi esperti mondiali del settore. Scomparso nel 2025, affiancava alla rigurosa attività di ricerca un costante impegno nel volontariato sociale e civico. È stato un pilastro dell’Associazione Lucchesi nel Mondo – Scozia, ricoprendo a lungo le cariche di membro del comitato direttivo e tesoriere.

Pablo Javier Boggiano

Nato il 1° novembre 1977 a Buenos Aires, discende da una famiglia di origini garfagnine e della zona di Mori. Si forma sotto la guida del maestro Mario Benzecry presso il Conservatorio López Buchardo e l’Università Cattolica Argentina, debuttando alla direzione d’orchestra a soli diciotto anni nella Cattedrale Metropolitana di Buenos Aires. Perfeziona gli studi in Europa con Scout Sandmeier a Parigi, Erwin Acel a Vienna e Jorma Panula a Helsinki. Vince il premio Béreau dirigendo l’Orchestre Boréale di Parigi e nel 2003 viene invitato da Iván Fischer a collaborare con la Budapest Festival Orchestra. Stabilitosi a Vienna, sviluppa un’intensa carriera internazionale guidando compagini sinfoniche quali le Filarmoniche di Bratislava, Kiev, Leopoli e Sofia, fino alla Royal Philharmonic Orchestra di Londra alla Cadogan Hall e alla Tonkünstler-Orchester al Musikverein. In Sudamerica dirige regolarmente l’Orchestra Sinfonica Nazionale Argentina e la Filarmonica del Teatro Colón. Nel repertorio lirico ha diretto opere di Verdi, Mozart, Bizet e Strauss, promovendo la musica argentina in Europa con composizioni di Piazzolla e Palmeri. Nel 2017 il suo album Alta Gracia viene candidato ai Grammy Awards, mentre nel 2019 l’incisione per Naxos dedicata a Esteban Benzecry ottiene cinque stelle dalla BBC Music Magazine. Giurato dal 2019 del concorso Summa Cum Laude di Vienna, nel 2024 guida la tournée in Giappone dell’Orquesta Sinfónica Juvenil Nacional Libertador San Martín, venendo nominato Ambasciatore Culturale in Argentina nel 2025

Pasquale Dianda

Nato il 14 ottobre 1943 a San Cassiano a Vico da Elio Dianda ed Enrica Dianda (nata a Córdoba), emigra nel 1954 con la famiglia in California, stabilendosi a Cloverdale. Durante la giovinezza lavora in agricoltura, nella consegna di giornali e come aiuto cameriere nei ristoranti di San Francisco. Dopo il diploma e sei anni di studi serali universitari, lavora come disegnatore apprendista presso la Bechtel Corporation. Nel 1962, a diciannove anni, aiuta il padre a fondare la Dianda Bakery a San Francisco. Insieme ai fratelli Armando e Floriano trasforma l’attività in un marchio della pasticceria e panificazione nella Bay Area, arrivando ad aprire cinque punti vendita (due dei quali tuttora attivi). Nel sociale ricopre ruoli di vertice nel Peninsula Italian American Social Club di San Mateo come consigliere, vicepresidente (2015-2020) e presidente (2020-2022 e dal 2026), prestando anche servizio volontario nelle cucine dell’associazione. Nel 2008, con la moglie Mavis, crea una cena benefica annuale a sostegno dell’assistenza oncologica che raccoglie in dodici anni oltre 350.000 dollari destinati a un hospice locale. È inoltre membro attivo dell’Associazione Lucchesi nel Mondo di San Francisco e dei Sons of Italy

Jeffrey Michael Giannelli

Nato negli Stati Uniti il 24 febbraio 1971 da Michele Giannelli, originario di Fibbiano (Camaiore), e Franca Nicolosi Giannelli, originaria di Pieve di Compito (Capannori), cresce a Chicago lavorando a quattordici anni nell’azienda di famiglia. Conseguiti la laurea in Corporate Communications and Business e un Master MBA in Finanza presso la Dominican University, entra nel 1992 in The Cortina Companies (fondata nel 1969). Nel ruolo di Presidente e Chief Operating Officer trasforma l’impresa familiare in una realtà manifatturiera attiva in Nord America nello stampaggio a iniezione, nell’estrusione e nei dispositivi per la sicurezza stradale tramite società quali Cortina Safety Products, CCI Canada, Circle Caster Engineering e Cortina Tool & Molding Inc. Nel 2008 gestisce l’acquisizione di asset industriali da Kimberly-Clark, espandendo la capacità produttiva dell’azienda. Viene inoltre eletto Presidente del Transportation Safety Equipment Institute (TSEI) a Washington D.C., organismo nazionale di settore. Successivamente guida l’ingresso del gruppo in Radial Equity Partners, mantenendo la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Sposato da oltre trent’anni con Amy e padre di cinque figli, ha fatto parte del CdA della Dominican University ed è attivo nel civismo di Lake Forest, Illinois.

Matteo Manzini

Nato a Savona il 16 giugno 1984 e legato da origini familiari a Vico Pancellorum (Bagni di Lucca), si diploma nel 2002 all’Istituto Alberghiero di Finale Ligure. Svolte prime esperienze nel catering e al ristorante “Le Vele dei Benthi” di Sanremo, effettua il servizio militare nel 2004-2005 gestendo la mensa della Capitaneria di Porto di Alassio. Specializzatosi in gestione alberghiera all’OREGA e dopo esperienze su navi da crociera Costa Crociere, entra nella ristorazione stellata nel 2006 al ristorante Fornace di Barbablù (una stella Michelin) e nel 2009 a Il Vescovado di Noli. Nel 2010 si trasferisce in Toscana lavorando al ristorante due stelle Michelin Arnolfo a Colle di Val d’Elsa. Nel 2011 si sposta in Brasile al celebre D.O.M. di San Paolo diretto dallo chef Alex Atala. Nel 2013 approda nei Paesi Baschi presso il gruppo Azurmendi (tre stelle Michelin), guidato da Eneko Atxa. All’interno della struttura ripercorre le tappe della carriera: da stagista a capopartita, chef di cucina ed executive chef, fino ad assumere la carica di Direttore Generale del Gruppo Azurmendi. In tale ruolo collabora ed organizza eventi con chef di fama mondiale quali Quique Dacosta, Albert Adrià e Sergio Herman, portando la cultura gastronomica a livelli d’eccellenza.

Renato “Randy” Motroni

Nato a Lucca il 25 agosto 1959 da Giuseppe Motroni (già insignito del premio “Lucchese che si è distinto all’estero”) e Maria Barsellotti, emigra nel 1965 con la famiglia nell’area di Chicago. Distintosi negli studi e nel football americano alla Maine South High School, si laurea con lode presso la DePaul University. Sposato dal 1985 con Lois King, dalla quale ha tre figli (Laura, Taylor e Joseph), entra nella società familiare Continental Studios, specializzata in arredi e articoli in pietra da giardino. Assunta la direzione operativa nel 1996, trasforma la ditta in una realtà fornitrice di colossi commerciali quali Walmart, Home Depot e Menards, sviluppando nuove tecniche di fusione del cemento. In ambito filantropico sostiene da oltre quarant’anni istituzioni benefiche e sanitarie come il St. Jude Children’s Research Hospital, la Chicago Catholic Society of Jesuits e il Mazzini Verdi Club. Ha sostenuto progetti educativi con Padre Jeremiah Lynch a favore della Loyola University, di Saint Ignatius College Prep e di varie parrocchie cittadine. Ricopre l’incarico di membro del consiglio direttivo dell’Associazione Lucchesi nel Mondo di Chicago e torna con regolarità in Lucchesia, mantenendo saldi i legami familiari.

Guglielmo Pellicci

Nato il 2 marzo 1952 a Roggio (Vagli Sotto) da Marino Pellicci e Italina Ferrari (nata a Londra nel 1917), emigra nel 1971 nel Regno Unito. Nel 1973 viene assunto dal Comune di Londra presso il Borough of Waltham Forest, iniziando un percorso professionale durato quarantasei anni nel settore dei servizi pubblici e della gestione dei rifiuti urbani. Nel 1980 viene eletto rappresentante sindacale per la sigla GMB, assumendo la tutela degli addetti ai servizi ambientali. Per oltre quattro decenni partecipa alle trattative trimestrali con le amministrazioni comunali londinesi, impegnandosi nella mediazione per le condizioni di lavoro, la sicurezza sul posto di lavoro, la tutela della salute e la parità dei diritti dei dipendenti pubblici fino al pensionamento. Durante tutta la vita ha mantenuto stretti e costanti contatti con la Garfagnana, partecipando alle iniziative della comunità lucchese e garfagnina operante a Londra e visitando con regolarità il paese natale di Roggio.

Maria Pellicci Bravi

Nata Bravi l’8 settembre 1940 a Casciana (Camporgiano) da Domenico Bravi e Anna Mori, emigra nel 1961 a Londra stabilendosi nel quartiere di Bethnal Green. Nel corso di oltre sessant’anni di permanenza nel Regno Unito rappresenta un punto di riferimento per la comunità italiana e toscana della capitale britannica. Si dedica alla promozione e conservazione della cultura, della lingua e delle tradizioni gastronomiche garfagnine, favorendo l’integrazione dei connazionali e offrendo supporto alle famiglie di nuova immigrazione. Per l’opera svolta a favore della comunità italiana e per la promozione dei valori culturali nazionali all’estero, nel novembre 2025 è stata insignita presso l’Ambasciata d’Italia a Londra dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, conferitale dal Presidente della Repubblica Italiana. Ha conservato stabili relazioni sociali e familiari con la Lucchesia, tornandovi frequentemente.

Raquel Pierotti

Nata a Montevideo il 17 dicembre 1952 da una famiglia di origini lucchesi, compie gli studi musicali alla Scuola Nazionale d’Opera di Montevideo, debuttando nel 1973 ne Le nozze di Figaro. Vinti i concorsi Maurice Ravel e Artigas-Washington, si trasferisce nel 1979 in Spagna aggiudicandosi il Premio Plácido Domingo, il Concorso Francisco Viñas, il Concorso Mozart di Barcellona e la Medaglia d’Oro di Radio Nacional de España. Debutta al Gran Teatre del Liceu, all’Opéra di Parigi (come Rosina ne Il Barbiere di Siviglia) e al Teatro alla Scala di Milano, partecipando all’inaugurazione della stagione 1986-1987 nel Nabucco. Lavora con direttori quali Muti, Abbado, Chailly, Maazel e Gavazzeni, e registi quali Strehler, Zeffirelli, Ponnelle, De Filippo e Ronconi nei principali teatri del mondo. Specialista del repertorio rossiniano, ha affrontato la lirica, la musica sacra e la zarzuela (nel 1997 canta con Plácido Domingo per la riapertura del Teatro Real di Madrid). È stata direttrice della Scuola Nazionale di Canto del SODRE in Uruguay e giurata di concorsi internazionali.

Pablo Alejandro Saraví

Nato il 4 aprile 1962 a Paraná (Entre Ríos), discende da parte di madre dalla famiglia Bertozzi Solari, originaria di Fornovolasco (Fabbriche di Vergemoli). Il bisnonno Luigi emigrò in Argentina nel 1883 e il nonno Francisco fu sindaco di Paraná. Formatosi con Miguel Román Puebla, vince nel 1978 il Concorso Nazionale Solisti di Paraná, seguito dai successi al Concorso di Mar del Plata e al Concorso Argentino di Musica (Premio OEA-CIDEM). Nel 1987 vince il concorso per Concertmaster (Violino di Spalla) dell’Orchestra Filarmonica di Buenos Aires al Teatro Colón, ruolo mantenuto per trentasei anni fino al 2023. Si perfeziona in Svizzera con Yehudi Menuhin all’Accademia di Gstaad (lavorandovi come assistente) ed è membro fondatore della World Orchestra for Peace creata nel 1995 da Sir Georg Solti, ricoprendo il ruolo di Concertmaster per il trentennale in Austria nel 2025. È stato solista e co-direttore della Camerata Bariloche, ha vinto il Premio Konex de Platino ed è Artista UNESCO. Esperti di liuteria, ha pubblicato i volumi Instrumentos Italianos en Argentina e Capolavori degli strumenti italiani.

Rosa Crapanzano Scocci – Premio Martinelli

Nata a Nicosia (Enna) nel 1940, si trasferisce nel 1952 in Belgio dove il padre lavorava dal 1947 come minatore a Dampremy (Charleroi). Attiva dal 1958 nella Jeunesse Ouvrière Chrétienne, nel 1961 lavora a Bruxelles presso la ditta Gancia e fonda il Club Internazionale dei Giovani. Dal 1964 lavora nella Segreteria Nazionale ACLI Belgio prestando assistenza sociale e tutela alle famiglie dei minatori italiani e organizzando colonie estive. Dal 1988 collabora con il Bureau International du Tourisme Social (BITS) nel comitato Club Loisirs et Vacances. Socio fondatore nel 1974 dell’Associazione Lucchesi nel Mondo del Belgio, ne è stata Segretaria dal 2007 al 2022; tra il 2006 e il 2010 ha promosso scambi scolastici tra il comune di Woluwe-Saint-Lambert, Borgo a Mozzano e Castelnuovo di Garfagnana. Dal 2011 al 2021 ha fatto parte del Comitato Direttivo del Parc Parmentier per l’accoglienza di minori in difficoltà, mantenendo un costante raccordo con le istituzioni della provincia di Lucca. Questo premio è conferito, e non a caso, nell’anno dell’anno del settantesimo anniversario della disatsro occorso a Marcinelle dove morirono 262 minatori di cui 136 italia: Rosa infatti è stata promotrice e curatrice di un libro che è pietra miliare negli studi dell’emigrazione italiana in Belgio e delle vicende legate alle miniere: “Per un sacco di Carbone, editoo dalle ACLI

Daniela Villani

Nata a Bruxelles nel 1963 da Aldo Villani e Mirella Amadei (originaria di Crasciana, Bagni di Lucca), affianca ad una carriera professionale internazionale (presso FIAT, Commissione Europea, Barclays Bank e per oltre trent’anni presso la Federazione delle Imprese Siderurgiche Italiane) un costante impegno culturale e associativo. Negli anni Novanta ricopre la carica di Segretaria dell’Associazione Lucchesi nel Mondo di Bruxelles e fonda con la sorella Tiziana il gruppo giovanile “Le Pantere Forisportam”. Nel 1996 rappresenta i giovani alla Consulta Regionale dei Toscani all’Estero a Firenze, venendone nominata membro effettivo. Dalla fine degli anni Settanta raccoglie canti, racconti e tradizioni orali della Valle del Lima. Nel 2017 pubblica il volume La storia, le vite, le voci di casa Amadei-Pacini, seguito dalla ricerca linguistica Il Crasciano, vernacolo della montagna lucchese (dedicata al recupero del dialetto locale) e da saggi storici dedicati al fenomeno dei girovaghi e degli oriundi lucchesi.

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