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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
porcari

“Delirio bizzarro” fa incetta di premi al Gran Prix: rappresenterà la Toscana a livello nazionale

Una coppia affiatata. Nella vita, come sul palco. Un feeling evidente, che la recitazione non fa che amplificare. Un duo vincente.

Irma Orrico e Luciano Gassani sono, con il loro “Delirio Bizzarro“, le vere superstar di questa edizione del Gran Prix Toscana 2025 organizzato dalla F.I.T.A., ovvero la Federazione Italiana del Teatro Amatoriale, che, nella nostra regione, può contare su un vero e proprio pezzo da 90 al vertice del direttivo: la vulcanica Rita Nelli.

Irma e Luciano, due massesi con il pallino per il sipario, hanno conquistato a mani basse la finale toscana guadagnandosi il diritto a partecipare, rappresentando il Pegaso, al Gran Premio del Teatro Amatoriale Nazionale 2026 la cui sede verrà annunciata non appena definita.

Lo hanno fatto aggiudicandosi, praticamente, tutti i premi della giuria: miglior attore (e miglior attore protagonista) lui, miglior attrice protagonista lei. A questi si sono aggiunti i premi di miglior regia a Mauro Tommasi e di miglior spettacolo. Un’incetta di riconoscimenti che certificano la qualità di un lavoro corale che ha visto coinvolti Fabrizio Lazzerini (audio e luci), Domenico Troiani (scenografia e progetto grafico) e gli studenti del corso di scenografia del liceo artistico musicale “A. Passaglia” di Lucca.

La premiazione è avvenuta all’Auditorium “Vincenzo da Massa Carrara” di Porcari. Irma e Luciano della Compagnia Teatro d’Autore hanno recitato un testo profondo, scritto da Giuseppe Carullo e Cristina Minasi, gentilmente concesso dalla compagnia teatrale Carullo Minasi.

Al centro della trama un centro di salute mentale e due personaggi: uno (Mimmo), in condizione di “pazzo per attribuzione”, trascorre la propria vita a interrogare le stelle, discorde con il tempo presente; l’altra (Sofia), donna perfettamente integrata, ossessionata dalla carriera, ma che avverte un’insania incipiente. Né pazzi né sani, i due personaggi in un dialogo serrato – braccio di ferro tra due esperienze di vita completamente opposte – si scopriranno simili, umani, sorridenti, autoironici, sebbene parti inconsapevoli di un sofisticato meccanismo congegnato per rendere l’uomo prigioniero di se stesso.

Ad Irma e Luciano, ma anche a Domenico (lo scenografo), le più vive congratulazioni. Insieme abbiamo condiviso, in giuria, la passata edizione del Gran Premio. Ritrovarli oggi a competere nella stessa rassegna, stavolta però come concorrenti in gara (e, per di più, con uno spettacolo forte che, evidentemente, ha tutte le carte in regola per ben figurare a livello nazionale), ci inorgoglisce e ci spinge a tifare per loro. Anche perché rappresenteranno il teatro amatoriale della Toscana. Una bella responsabilità che, siamo certi, sapranno onorare come si deve.

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