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Redazione
ANNO XIVgiovedì 10 Settembre 2026
reportage

Domenica sul fiume Swan: tra amici, profumi e radici italiane

Siamo qui oggi proprio per un picnic, per sperimentare il rito domenicale di Perth, quel momento in cui famiglie e amici si ritrovano lungo il fiume Swan, immersi in prati verdi e curati, sotto alberi generosi d’ombra, mentre il fiume scorre lento accanto a chi stende una coperta sull’erba. Sullo sfondo si intravede lo skyline della città, discreto ma presente, a ricordare il dialogo continuo tra natura e modernità.

Il verde domina su tutto. Bambini che corrono a piedi nudi, che inseguono un pallone o si rincorrono tra le famiglie sedute sul prato. Le loro risate si mescolano al fruscio delle biciclette che scorrono ordinate sulla pista ciclabile. Qui il rispetto non è ostentato: è naturale.

E poi i profumi. Le salsicce che sfrigolano sui barbecue pubblici in metallo, la bistecca che cuoce lentamente, il pane che si scalda prima di accogliere carne e verdure. È un profumo che unisce, che avvicina, che rende la giornata ancora più intensa. Il sapore semplice di un panino mangiato sull’erba diventa parte del rito.

Sopra di noi, pappagalli dai colori vivaci attraversano il cielo da un albero all’altro, mentre altri uccelli, difficili da riconoscere ma affascinanti, animano i rami con movimenti rapidi. La natura qui non è sfondo: è presenza viva.

L’amicizia è palpabile. Tre, quattro famiglie che si intrecciano, che condividono cibo e racconti. I genitori parlano, si scambiano esperienze; i bambini giocano come se si conoscessero da sempre. Per qualche ora, sembra davvero di assistere alla nascita di un’unica grande famiglia.

Poi arrivano loro, i ragazzi e le ragazze italiani che hanno voluto salutarmi in questa mia vacanza. Sono di Borgo a Mozzano, di Cuneo, di Trieste di Coreglia, di Lucca, di Bagni di Lucca, una piccola geografia d’Italia riunita sull’erba australiana. Ognuno porta con sé un pezzo della propria terra, un accento, una storia.

Mi affidano parole semplici da riportare a casa: “Saluta la mamma… il babbo… i fratelli… gli amici”. Parole leggere solo in apparenza, ma che custodiscono nostalgia e gratitudine. E c’è una frase che ritorna, chiara e forte: qui si sono trovati bene. Qui si sono integrati. Hanno costruito relazioni, lavoro, quotidianità. Hanno messo radici nuove senza dimenticare quelle antiche.

Mentre il sole cala lentamente sul fiume Swan e il fumo dei barbecue si dissolve nell’aria, resta la sensazione di aver partecipato a qualcosa che va oltre un semplice picnic. Sono storie che uniscono Perth all’Italia, un filo invisibile ma tenace, capace di attraversare oceani e continenti senza spezzarsi.

E in quel filo, tra profumi, risate e saluti carichi di affetto, si riconosce il senso più autentico di questa domenica australiana.

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