Un viaggio nel cuore dello sport al femminile.
Ieri sera, in sala Suffredini a Castelnuovo di Garfagnana, si sono alternate storie intense e diverse, racconti di giovani promesse e di atlete già affermate, di ragazze che coltivano i propri sogni e di madri che continuano a correre, saltare, lottare e vincere, conciliando allenamenti e vita quotidiana.
L’evento – “Donne in movimento tra passione e competizione – Un mondo sportivo al femminile tutto da scoprire” – è stato organizzato dalla Commissione Pari Opportunità, inserito, grazie al sostegno dell’associazione Compriamo a Castelnuovo, all’interno della Settimana del Commercio e ha visto anche la collaborazione di Progetto Donna nella figura di Maria Riani che ha moderato l’incontro.
La serata è cominciata con i saluti di Luca Dini, membro dell’associazione Compriamo a Castelnuovo, di Chiara Bechelli, vicensindaco di Castelnuovo, e di Valeria Coli, presidente della Commissione Pari Opportunità.
Sono state ascoltate le voci di tante atlete, ognuno con il proprio percorso, molte di queste giovanissime promesse, altre donne già affermate con successi alle spalle; un incontro che ha permesso di conoscere esperienze diverse in molti tipi di sport, dai più famosi a quelli meno celebri.
Le prime a prendere la parola sono state due giovanissime calciatrici di undici anni, Marika Fluperi e Lucrezia Tamburi, che nonostante la giovane età hanno già ottenuto risultati importanti, per esempio Marika gioca già nella Fiorentina.
Tutte le ragazze presenti, oltre ad aver raccontato la nascita della propria passione, hanno parlato anche dell’ambiente in cui si sono inserite, soprattutto nel caso di squadre miste. “Le prime volte i maschi non mi integravano molto – ha spiegato la giovane Lucrezia – Con il tempo hanno iniziato a coinvolgermi”.
Sono state intervistate anche due rappresentanti del mondo del rally: Chiara Lombardi e Tatiana Santini che ha ricordato alla platea: “Non esistono sport maschili o femminili, c’è spazio per tutti e si possono raggiungere ottimi risultati con dedizione e passione”.
A portare la testimonianza del nuoto è stata Alice Bandini, undici anni, campionessa regionale nei 50 metri 100 metri a rana, una piccola campionessa che sembra avere un grande futuro davanti.
Vanessa Biagioni ha parlato della sua esperienza nel tennis, iniziata nel 2004 quando aveva otto anni, evidenziando un problema notevole che chi vive nella nostra valle conosce bene: la distanza dai tornei e dalle grandi sedi sportive che richiedono spostamenti lunghi e sacrifici per atleti e genitori.
Le parole dell’intervento successivo, della calciatrice Clizia Lehmna di 25 anni, hanno rimarcato proprio questo tema e sono state colme di gratitudine verso i suoi genitori che le hanno permesso di fare sport anche quando il calcio la portava lontano, sottolineando quanto il sostegno delle famiglia sia fondamentale per proseguire uno sport a livelli più alti.
Nonostante l’impegno continuo che lo sport richiede, ci sono state molte storie di atlete che hanno affiancato la loro grande passione al lavoro, alla famiglia o allo studio, come Francesca Bresciani, pallavolista classe 1999, che oltre a giocare in serie B per la Pallavolo San Giorgio, studia all’università.
Hanno preso la parola anche Marta Micchi e Roberta Pieroni, due podiste dalla brillante carriera, che hanno partecipato a importanti gare collezionando risultati notevoli. Interessante è stato il punto di vista di un altro sport, un’arte ritenuta prettamente femminile e che vive quindi lo stereotipo opposto; la danza, di cui ha parlato Benedetta Fabbrini, ballerina affermata attualmente residente a Roma “C’è ancora troppo pregiudizio sui maschi che vogliono ballare – ha raccontato – Spero che negli anni svanisca del tutto e ogni bambino si senta libero di fare ciò che lo fa stare meglio”.
Luigi Angeli e Daniela Tagliasacchi hanno raccontato un’altra storia iniziata nel 1988 quando è stata creata la scuola di calcio in Garfagnana, chiusa nel 2010 “All’epoca non c’era l’idea di mandare le bambine a scuola di calcio” ha spiegato Luigi, poi Daniela ha aggiunto “Noi eravamo una piccola comunità di Castiglione e giocavamo a calcio tutte le domeniche, a prescindere da tutto era la nostra passione”.
E’ intervenuto anche Vincenzo Suffredini che ha parlato della realtà del CEFA Basket concentrandosi sulle squadre miste, previste fino a 14 anni, in cui le bambine riescono a dimostrare grandi capacità al pari dei loro compagni “Le bambine sono tenaci, determinate – ha raccontato Vincenzo – Abbiamo avuto grandi soddisfazioni con la squadra femminile, ora non ce n’è più una, ma stiamo provando a ricostruirla”. Nel tema della pari opportunità, Suffredini ha parlato anche della squadra di Baskin, disciplina nata in Italia nel 2014, in cui persone con disabilità e senza giocano tutte insieme dando un meraviglioso esempio di inclusività.
Rossella Piegaia e Monica Pieli hanno portato la loro esperienza nella Valle dell’Everest raccontando una visione dello sport non competitiva, ma piena di passione, fatta di tanti piccoli e grandi obiettivi da raggiungere e di rapporti che diventano più saldi: lo sport che sa unire a qualsiasi età e in ogni contesto.
Infine è stato lasciato spazio a due grandi atlete della nostra valle: la prima, Sara Morganti, campionessa olimpionica di paradressage “Io sono riuscita a fare tutto con molta tenacia – ha dichiarato – E se ho potuto farlo io, tutte voi potete”. L’ultimo intervento ha visto come protagonista Idea Pieroni, classe 2002, che nella sua disciplina, il salto in alto, ha ottenuto molti riconoscimenti e ha raccontato la sua storia fatta di impegno, ma anche molti sacrifici.
Un mosaico di esperienze e discipline che ha messo in luce non solo la forza fisica, ma anche la determinazione e la passione che accomunano queste protagoniste, offrendo uno sguardo autentico e coinvolgente su un mondo sportivo ancora tutto da raccontare.
Foto di Nicola Tognetti
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Donne, oltre lo sport c’è di più: storie di atlete, storie di campionesse
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