Ci sono situazioni in cui il contraddittorio porta al superamento dei conflitti. Lo stesso filosofo tedesco Friedrich Hegel sosteneva: “La dialettica è l’unica via maestra che porta al superamento delle opposizioni“.
Questo, in sintesi, il focus dell’incontro di ieri a Pontecosi. Al centro socio-culturale San Magno, un dialogo tra l’arcivescovo di Lucca monsignor Paolo Giulietti e gli autori del libro “Due Generazioni Una Rivoluzione” – Vannino Chiti, Valerio Martinelli e Chiara Pazzaglia – che mette in corrispondenza visioni intergenerazionali apparentemente lontane. Una riflessione sulle problematiche sociali del nostro tempo.
A condurre e a fare gli onori di casa Carlos Alfredo Bartolomei che ha ringraziato i presenti evidenziando come lo storico circolo ANSPI sia “vivo” in un contesto dove l’amicizia e la coesione incidono positivamente nell’affrontare piccoli e grandi problemi. Una sinergia di intenti che vede il piccolo borgo sul lago sempre in prima linea nell’affrontare le emergenze.
Il libro mette in rilievo come il “dialogo” possa azzerare le diverse dinamiche generazionali. “Affinché vi sia un incontro tra anime diverse bisogna iniziare dalla comunicazione – ha detto Chiti -. Ognuno di noi ha un’idea in testa, una verità, ma dobbiamo far si che le divergenze fisiologiche diventino un tesoro comune. Tante sono le problematiche del nostro tempo, scuola, transizione ecologica, conflitti geopolitici che pongono una riflessione importante, sia per i giovani sia per gli anziani che in realtà hanno i medesimi problemi”.
Temi importanti da cui si evince quanto sia determinante far confluire le nostre debolezze in un’ancora di salvezza comune. Una sfida rilevante del nostro tempo che, solo attraverso il dialogo, può darci la soluzione. Un duello dialettico assolutamente efficace che porta i due scrittori a replicare con argomenti basati sulla logica: “Il nostro metodo è ricercare e lo abbiamo fatto nel libro, cercando di arrivare alle cause del problema, del conflitto generazionale tra 30enni e ultra 70enni. In direzione di problemi sostanziali del nostro secolo.”
Ha affermato Valerio Martinelli: “Servono proposte che coinvolgano tutti, perché problemi e i temi riguardano tutti. Chi addita e ricerca il colpevole è colui che vuole dividere. La battaglia è vinta soltanto se tutti noi guardiamo nella stessa direzione, con gli stessi intenti superando le perplessità iniziali”.
L’arcivescovo di Lucca ha esemplificato in questo modo: “Vengo sempre volentieri a Pontecosi. Un libro interessante, questo, dove vi sono locuzioni importanti. Sono d’accordo, ma in realtà ci sono disaccordi, poiché i giovani trovano un ambiente disastrato e non certo per colpa loro. In una società orizzontale dove i giovani stanno con i giovani, i bambini con i bambini, gli anziani con gli anziani. La dinamica intergenerazionale è bloccata”. E ha poi aggiunto ironico: “Vi sono ragioni di conflitto che avete tenuto sotto traccia”.
Presenti all’evento culturale il sindaco di Pieve Fosciana Luciano Angelini, la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani, il parroco di Pieve Fosciana don Riccardo Micheli, il presidente dell’associazione “Lagosi” Franco Suffredini e il presidente del consiglio comunale di Castelnuovo di Garfagnana Niccoló Roni.
Si evince quanto il “vizio di forma” umano porti a non identificare quella che è la sostanza di cui dobbiamo nutrirci: la pienezza della vita e la speranza nel futuro. Una grande sfida che, secondo gli autori di questo libro-riflessione, possiamo e dobbiamo vincere.
Foto di Tommaso Teora
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“Due generazioni, una rivoluzione”: a Pontecosi una riflessione tra scrittori e vescovo
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