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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026

Due strati di nuvola e un cuore di lamponi

Con in sottofondo le note vellutate di Sweet Taboo di Sade, mi è venuta voglia di preparare un dolce tutto inglese — soffice, elegante, e pieno di storia.

Mancano poche puntate prima delle mie vacanze estive, e ho pensato di prendervi per la gola. Vi do solo due indizi: Downton Abbey e Jane Austen. So già che vi state scervellando per capire dove voglio arrivare…

Il dessert di cui parlo è la Victoria Sponge, nota anche come Victoria Sandwich, e non è un caso che prenda il nome dalla regina Vittoria (1837‑1901). Si dice che fosse una grande amante del tè pomeridiano — un’abitudine che contribuì a rendere popolare tra l’aristocrazia. E spesso, durante questi tè, veniva servita una fetta di torta soffice con marmellata e panna. Ed è così che nacque la Victoria Sponge.

Un piccolo spoiler, prima della puntata dedicata al tè pomeridiano: fu la Duchessa di Bedford a inventare l’afternoon tea. Lo fece semplicemente per non morire di fame nel pomeriggio… ed è diventata una tendenza di portata imperitura!

La Victoria Sponge è molto più di un semplice dolce: è un emblema dell’epoca vittoriana, simbolo di eleganza e ritualità britannica. Nasce nel XIX secolo, nel pieno del regno della regina Vittoria, e diventa un elemento imprescindibile del famoso afternoon tea.

Nelle atmosfere di Downton Abbey, ambientate tra il 1912 e gli anni ’20, il tè delle cinque è un momento sacro. Lo vediamo spesso accompagnato da dolci come la Victoria Sponge, gli scones o le torte alla frutta. In alcune scene, Lady Violet o Lady Mary siedono in salotti sfarzosi, circondate da porcellane raffinate e fette di torta. La Victoria Sponge incarna quell’ideale di ordine, grazia e classe, così caro alla nobiltà inglese, e al tempo stesso racconta la crisi di un mondo in trasformazione.

E Jane Austen? Lei è a buon titolo la madre del tè sociale. Nei suoi romanzi — Orgoglio e Pregiudizio, Emma, Ragione e Sentimento — il tè è un momento cruciale: luogo di osservazione, pettegolezzo, corteggiamento, giudizio.

Pur non essendo menzionata direttamente la Victoria Sponge (lei morì nel 1817), Austen getta le basi sociali e letterarie di quel mondo borghese fatto di tè e interazioni. Insomma, se la sponge fosse esistita nel suo tempo, ci starebbe perfettamente a suo agio.

Questa torta è facile da preparare, facile da assemblare, perfetta per i bambini, e dal sapore delizioso. La si trova anche in versione gluten free, vegana ,senza lattosio o semplicemente in altri gusti.

Eccovi la ricetta!

Torta Victoria Sponge Classica

Ingredienti

Per la torta:

  • 200g di burro non salato, ammorbidito
  • 200g di zucchero semolato (meglio se fine)
  • 4 uova grandi
  • 200g di farina autolievitante (oppure farina 00 + 1 cucchiaino e ½ di lievito per dolci)
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci (solo se non usi farina autolievitante)
  • 2 cucchiai di latte (facoltativo, solo se l’impasto è troppo denso)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)
  • Un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 100g di burro non salato, ammorbidito o panna da montare
  • 150g di zucchero a velo, setacciato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 100–150g di marmellata di fragole o lamponi
  • Fragole fresche (facoltative)oppure lamponi

Per decorare:

  • Zucchero a velo, per spolverare

Procedimento

  1. Preriscalda il forno a 180°C (160°C ventilato).
    Imburra e fodera due stampi rotondi da 20 cm.
  2. Prepara l’impasto:
    • Monta il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e soffice.
    • Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Se l’impasto tende a separarsi, aggiungi un po’ di farina.
    • Incorpora la farina setacciata e il lievito (se necessario).
    • Mescola delicatamente con una spatola.
    • Aggiungi il latte se l’impasto risulta troppo denso: deve cadere a cucchiaiate.
    • Dividi l’impasto nei due stampi e livella la superficie.
  3. Cuoci per 20–25 minuti, o finché le torte sono dorate e uno stecchino inserito al centro esce pulito.
    Lasciale raffreddare 5–10 minuti negli stampi, poi sformale su una gratella fino a raffreddamento completo.
  4. Prepara la crema:
    • Monta il burro fino a renderlo cremoso.
    • Aggiungi lo zucchero a velo poco alla volta, poi l’estratto di vaniglia. Monta finché la crema è chiara e soffice.
  5. Assembla la torta:
    • Metti un disco di torta su un piatto da portata.
    • Spalma prima la marmellata, poi la crema al burro (puoi anche invertire l’ordine se preferisci) o crea con una sac à poch dei ciuffetti.
    • Aggiungi qualche fettina di fragola fresca o lamponi, se vuoi.
    • Copri con l’altro disco di torta e spolvera con zucchero a velo.

Consigli:

  • Per una versione più fresca, puoi sostituire la crema al burro con panna montata.
  • Alternativa per la crema: crema al formaggio (philadelphia + panna montata) come piace a me.
  • Se vuoi seguire la tradizione inglese, usa solo marmellata e panna o crema al burro (senza frutta fresca).
  • Conserva la torta in un contenitore ermetico e consumala entro 2–3 giorni.

Io trovo questo dolce irresistibilmente romantico… sarà la sua sofficità, il modo in cui si scioglie in bocca, o forse i lamponi — che io adoro. Chissà, magari lo scoprirete anche voi al primo morso.”

Vi aspetto per il nostro prossimo appuntamento,

Lovely to see you!

T&R

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