La Regione Toscana accelera sulla transizione ecologica e sull’economia circolare con un piano coordinato di incentivi che sfiora i 2 milioni di euro complessivi. Le misure sono state attivate attivate con due avvisi consultabili online all’indirizzo https://www.regione.toscana.it/ambiente alla voce “Bandi” e applicano gli indirizzi della Delibera di Giunta Regionale n. 1172 del 4 agosto 2025 e le finalità della L.R. 34/2020.
Destinatari e soggetti attuatori dei finanziamenti, con un contributo a fondo perduto fino all’85% delle spese, sono le Organizzazioni ETS iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), chiamate a sviluppare iniziative che hanno lo scopo di allungare il ciclo di vita dei beni, prevenire la produzione dei rifiuti, combattere lo spreco di cibo e sostenere le fasce più deboli della popolazione attraverso la rete capillare del terzo settore.
“Con questo doppio canale di finanziamento – spiega l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini – la Regione unisce la tutela ambientale alla solidarietà sociale, valorizzando le competenze e l’energia del Terzo Settore toscano. Investiamo così in una cultura del riuso, nella prevenzione dello spreco e nel recupero delle eccedenze alimentari, dando concretezza agli obiettivi del Piano regionale dell’economia circolare. È un percorso che punta a ridurre progressivamente i rifiuti e lo smaltimento, rafforzando il recupero di materia e promuovendo modelli di consumo e produzione più sostenibili”.
Il primo avviso, già operativo tramite il Decreto Dirigenziale n. 16823 del 23 luglio 2026, prevede uno stanziamento di un milione di euro per una generale diffusione della cultura del riuso e valorizzazione delle risorse e finanzia progetti di riuso, riparazione e scambio di beni. La scadenza per la presentazione delle domande è il 4 ottobre 2026 alle ore 14:00.
Il secondo avviso, approvato con Decreto Dirigenziale n. 20605 del 17 settembre 2026, attiva per la prima volta la concessione di incentivi per la prevenzione dello spreco e delle eccedenze alimentari lungo tutta la filiera agroalimentare, distributiva e di consumo. Si tratta di 900.000 euro (di cui 650.000 euro per spese di investimento e 250.000 euro per spese correnti) per finanziare progetti solidali legati al recupero e alla ridistribuzione del cibo a fini sociali.
Molti gli interventi ammissibili, indicati nell’avviso a titolo esemplificativo: recupero delle eccedenze da mercati ortofrutticoli, grande distribuzione, mense scolastiche, aziendali, ospedaliere e settore alberghiero; allestimento e arredo di empori e mense solidali per la distribuzione gratuita di generi di prima necessità; creazione di HUB di quartiere, intesi come centri fisici di raccolta per le reti solidali locali; potenziamento della logistica, inclusi i sistemi di stoccaggio, trasporto e conservazione delle derrate, con l’obbligo di registrare i flussi in ingresso e in uscita. La domanda può essere presentata esclusivamente da un singolo ente del terzo settore, ma possono partecipare al progetto partner attivi sul territorio regionale. La scadenza per presentare le domande è il 30 ottobre 2026 alle ore 14:00.