Una figura che svolge un ruolo fondamentale nella tutela e salvaguardia delle specie vegetali erbacee e frutticole, a rischio di estinzione della Garfagnana, è il Coltivatore Custode (LR 64/2004). Esso opera affinché questo inestimabile patrimonio di biodiversità – che comprende anche tutto il sapere ad esse associato – possa essere trasmesso, un domani, alle future generazioni.
L’Unione Comuni Garfagnana rilancia l’appello sul territorio a diventare Coltivatori Custodi. Lo fa proprio in vista della grande manifestazione identitaria “Garfagnana Terra Unica 2026”, vetrina d’eccellenza dei prodotti tipici locali e delle realtà che contribuiscono a valorizzare il paniere di specialità di cui è espressione questa terra.
L’Ente, che organizza la rassegna assieme al Comune di Castelnuovo di Garfagnana e all’Associazione Garfagnana Terra Unica, sarà presente nei giorni 7, 8, 14, 15, 21 e 22 novembre con uno stand, allestito presso la tensostruttura in Piazzale Chiappini, dove i tecnici potranno fornire informazioni e dettagli sull’attività dei Coltivatori Custodi e della Sezione Locale della Banca Regionale del Germoplasma ospitata presso il proprio Centro per la valorizzazione della biodiversità vegetale – ex vivaio “La Piana” – a Camporgiano.
Istituita con la Legge Regionale 64/2004 “Tutela e valorizzazione del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario, zootecnico e forestale”, la Banca ha sede presso il vivaio dell’Unione dal 2008 così come la Rete di conservazione e sicurezza delle risorse genetiche di cui fanno parte, appunto, le Sezioni locali e i Coltivatori Custodi.
Quest’ultimo assume un compito di prim’ordine in quanto provvede alla conservazione “in situ” delle risorse genetiche a rischio di estinzione iscritte nei repertori e, pertanto, garantisce la riproduzione in campo, nell’ambito della Zona Tipica di Produzione, delle varietà che gli sono state affidate tramite incarico da Ente Terre Regionali Toscane.
In sintesi, il Coltivatore Custode provvede alla messa in sicurezza della singola risorsa genetica proteggendola e salvaguardandola da qualsiasi forma di contaminazione, alterazione o distruzione; diffonde la conoscenza e la coltivazione delle risorse genetiche di cui è custode, attenendosi ai principi di cui alla LR 64/04 ed effettua il rinnovo dei semi di specie erbacee conservati nella Banca Regionale del Germoplasma.
A fronte dell’importante attività che svolge il Coltivatore Custode, Ente Terre Regionali Toscane può corrispondere ai coltivatori custodi incaricati un importo forfettario, a titolo di rimborso per le spese sostenute per la conservazione delle risorse assegnate, così come stabilito dal Regolamento di attuazione n. 12/R/2007 della legge regionale 16 novembre 2004, n. 64.
“Quella del Coltivatore Custode – dichiara la Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani – è una figura importantissima nel processo di conservazione e tutela della ricca biodiversità agraria del territorio che ci circonda. L’Ente, da questo punto di vista, è da sempre in prima linea e mette a disposizione le sue strutture e le sue competenze confermandosi un punto di riferimento per la salvaguardia e trasmissione delle specie vegetali a rischio di estinzione affinché le nuove generazioni possano ereditare questo straordinario patrimonio di risorse che ci è stato trasmesso e che caratterizza questo angolo verde di Toscana”.
Se interessati ad acquisire maggiori informazioni in merito alla modalità di iscrizione all’elenco dei Coltivatori Custodi, si invita a visitare la pagina www.regione.toscana.it/-/coltivatori-custodi-e-agricoltori-e/o-allevatori-custodi, dove è possibile reperire anche il modulo per la richiesta di iscrizione.