back to top
Pubblicità
Redazione
ANNO XIVvenerdì 6 Novembre 2026
lettera

Fabbriche, il sindaco risponde al genitore: “Garantiti servizi a tutti in virtù del reddito”

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del sindaco del comune di Fabbriche di Vergemoli Michele Giannini alla lettera aperta inviata a La Gazzetta del Serchio da Matteo Bartolini, genitore di un bimbo di Fabbriche di Vallico:

“Gentile Sig. Bartolini,

rispondo volentieri alla Sua lettera, sebbene intrisa più di polemica politica che di reale
desiderio di chiarezza. Lo faccio anche perché Lei, già segretario particolare di Oreste
Giurlani, ex sindaco di Fabbriche di Vallico, che anche in questa competizione elettorale
voleva candidarsi contro di me, mostra ancora una volta un atteggiamento volto allo scontro e alla polemica più che alla risoluzione dei problemi.

Io, quando amministro il comune non faccio politica di parte e se lei o magari altri genitori, vogliono farla, è un problema che non mi riguarda. Il mio compito è tenere i conti del Comune in ordine, rappresentare tutti ed essere trasparente. Un compito che evidentemente non appartiene a Lei, e che noto non Le interessa.

Nella Sua missiva si dimentica di dire molte cose. Casualità? O forse un atteggiamento abituale. Le ricordo le principali:

  • Si dimentica di dire che il costo dell’abbonamento del trasporto TLL per la scuola per ogni ragazzo del nostro comune è di soli 20 euro al mese, indipendentemente da dove va a scuola.
  • Si dimentica di dire che nella lettera che prevedeva la discussione delle tariffe dell’accompagnamento era già indicato l’enorme aumento dei costi di trasporto pubblico nella nostra zona, considerata area debole.
  • Si dimentica di dire che non l’ho bloccato” perché arrabbiato ma solo per la sua eccessiva maleducazione: da lei sono stato inserito, insieme ad altri dipendenti pubblici, in una chat WhatsApp senza alcun consenso, né mio né degli altri. Di sabato pomeriggio Lei ha continuato a inviare messaggi, nonostante le risposte educate e il mio invito a confrontarci in un momento più opportuno, visto che non era neanche orario di lavoro per gli impiegati. Se poi abbiamo smesso di rispondere, è stato perché ci ha comunicato che vi eravate rivolti al vostro avvocato perché ingiusto che dovesse contribuire al pagamento del servizio di cui usufruisce suo figlio. Tra l’altro a quel punto era logico attendere una comunicazione formale da parte del vostro legale.
  • Si dimentica di dire che le tre tariffe riportate nella comunicazione prevedono tra l’altro l’esenzione totale per chi ha un ISEE basso, ed è normale, lo stabilisce anche la nostra Costituzione, che il pagamento delle tasse sia proporzionato al proprio reddito!
  • Si dimentica di dire che ogni spesa sostenuta dal Comune per qualsiasi tipo di servizio ricade su tutti i cittadini. Quindi, per farle risparmiare 150 euro al mese, e non conoscendo il suo Isee neanche sapevo che avrebbe dovuto pagare, avrei dovrei farli pagare ai cittadini meno abbienti, mentre il Suo ISEE Le consente tranquillamente di contribuire.
  • Si dimentica di dire che lo scorso anno il servizio era gratuito solo perché la scuola era a Fabbriche di Vallico, e comunque è costato quasi 20 Mila € per 6 bimbi mentre oggi è Lei stesso ad aver iscritto Suo figlio non alla scuola dell’infanzia più vicina, ma ad una situata al doppio della distanza consentita, con un aggravio di spesa pari quasi al doppio indicativamente.
  • Si dimentica di dire che chiede un servizio non per la scuola dell’obbligo ma per l’asilo che non è neanche obbligatorio.

    Per questo ritengo di aver agito in modo corretto: il mio dovere è garantire servizi a tutti i bambini in virtù del reddito delle proprie famiglie.

    Quanto ai migranti che Lei cita, Le informo che hanno già risposto positivamente al pagamento della quota: persone che, pur avendo condizioni diverse dalle Sue, hanno mostrato disponibilità e correttezza. Se poi avesse comunicato l’iscrizione di Suo figlio nei tempi adeguati, e non ad agosto inoltrato, quando i servizi erano già stati organizzati e programmati, avremmo avuto modo anche di rispondere celermente a tutti i suoi quesiti.

    Rimane il fatto che polemica chiama polemica, e personalmente non sono interessato a seguirla su questo terreno. Se deciderà di non iscrivere Suo figlio mi dispiace, così come mi è dispiaciuto constatare che l’anno scorso non ha quasi mai usufruito del servizio che ha preteso gratuitamente e che è costato al Comune ben € 18.052,34.

    Queste sono le considerazioni di cui lascio traccia, consapevole che derivano da una campagna elettorale che Lei porta avanti da anni. Io resto il Suo sindaco: se non mi apprezza lo comprendo, ma sappia che questo non cambierà la mia posizione.

    P.S. la prossima volta poi che mi fa chiamare da amici politici per perorare la “sua” causa almeno gli racconti i fatti completi”.

Dalla homepage

Le ultime lettere inviate