Una serata di storia, fede e tradizioni popolari, una celebrazione legata al cuore della comunità, colma di commozione e amore per il proprio paese: questo è tutto ciò che la Festa del Santissimo Crocifisso di Gragnanella ha da raccontare.
Si è conclusa ieri sera l’intensa settimana religiosa che ha interessato Gragnanella, frazione di Castelnuovo di Garfagnana, che ogni dieci anni si anima per celebrare la Festa del Santissimo Crocifisso, quest’anno in concomitanza con l’anno giubilare, un periodo speciale per la comunità cattolica.
Il crocifisso ligneo, risalente al 17^ secolo, è conservato all’interno della chiesa di San Bartolomeo a Gragnanella e, di decennio in decennio, viene traslato e posto in trono per i festeggiamenti in suo onore.
Pare che l’origine di questa solenne festa giunga dal fioretto di alcuni soldati che, in partenza per la Seconda guerra mondiale, chiesero la grazia di tornare a casa, se ciò fosse avvenuto avrebbero portato il crocifisso in giro per il paese, dando così vita ad un’ importante tradizione seguita con grande devozione dalla comunità.
Dalla chiesa la processione si è mossa verso il campo sportivo di Gragnanella dove si è svolta la santa messa, officiata per l’occasione unica, dall’arcivescovo di Lucca, Monsignore Paolo Giulietti alla presenza degli altri sacerdoti della comunità parrocchiale garfagnina.
Alla celebrazione hanno preso parte anche le autorità civili del territorio, tra cui il sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi, accompagnato dal vicesindaco Chiara Bechelli e da altri rappresentanti del consiglio comunale e Raffaella Mariani, presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, accompagnati dalle autorità militari, segno della profonda rilevanza che l’evento riveste non solo dal punto di vista religioso ma anche per l’intera comunità. Il rito, vissuto con intensa partecipazione dei fedeli, è stato animato dalle corali di Gragnanella, Pontecosi, Antisciana, Cascio, Molazzana e Barga, dirette da Roberta Popolani e accompagnate dal pianista Andrea Anfuso.
La processione, scandita dalle note della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Castelnuovo, è proseguita con il ritorno in chiesa della sacra effigie trasportata solennemente con il suo trono, seguita da un nutrito gruppo di fedeli e confratelli.
La fine della manifestazione è stata incorniciata da un suggestivo spettacolo pirotecnico che ha tenuto tutti i presenti con gli occhi rivolti in alto.
Con il ritorno in chiesa della sacra effigie e il cielo illuminato dai fuochi, si è chiuso un capitolo di grande intensità spirituale, che ha saputo unire fede, storia e appartenenza. Un momento di commozione e amore che Gragnanella custodirà con orgoglio fino alla prossima attesa decennale.
Foto di Tommaso Teora
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Festa del santissimo crocifisso a Gragnanella: la forza delle tradizioni
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