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Redazione
ANNO XIVvenerdì 11 Settembre 2026
fosciandora

“Festa del vino” stratosferica: Riana si anima tra gioia e prelibatezze

Il piccolo borgo di Riana, nel comune di Fosciandora, è tornato ieri ad animarsi con la tradizionale “Festa del Vino: un appuntamento immancabile nella stagione autunnale, simbolo di quella cultura dell’ospitalità che da sempre caratterizza la Garfagnana.

Organizzata dalla Pro Loco Fosciandora e dal Comitato Paesano di Riana, con il supporto dell’amministrazione comunale, la festa si rinnova ogni anno nella terza domenica di ottobre e rappresenta, da più di vent’anni, una delle ricorrenze più amate del territorio in quanto in grado di richiamare avventori da tutta la valle e oltre.

L’atmosfera che si respira è colma di gioia e convivialità: Riana si trasforma per un giorno in un vivace insieme di profumi, musica e buon cibo. Le sue vie accolgono migliaia di turisti che giungono nel paese per immergersi nel clima festoso, alla ricerca di sapori autentici e antiche tradizioni; la svinatura, in un territorio rurale come quello garfagnino, ha sempre avuto un ruolo importantissimo, rimanendo nell’immaginario collettivo.

Il successo della manifestazione è il frutto di un lavoro meticoloso e condiviso che vede la sinergia degli organizzatori assieme a tutti i volontari e le associazioni che partecipano per rendere la giornata perfetta: quest’anno le vie del borgo hanno accolto la filarmonica di Fosciandora “I ragazzi del giglio”, la Garfunk Street Band con le loro note allegre. Il compito di gestire i parcheggi è stato affidato agli Autieri.

I numeri della giornata raccontano l’entusiasmo e la partecipazione: sono state servite 18 damigiane di vino, fritti 60 chili di bomboloni e 55 di pasta fritta, preparate oltre mille crisciolette, alla brace sono finiti un quintale di salsiccia e due porchette intere, accompagnate da 200 chili di pane e 50 chili di acciughe. Cifre impressionanti, rese possibili grazie a un’organizzazione precisa, ma anche all’instancabile dedizione di chi sente questa festa come parte della propria identità.

La “Festa del Vino” è un momento di comunità, un modo per ritrovarsi e rafforzare i legami tra le persone, mantenendo vivo uno spirito che appartiene alle piccole realtà di paese. Passeggiando tra i vicoli, tra bicchieri alzati e tavoli condivisi, si respira un’umanità semplice e sincera, quella che rende un piccolo borgo capace di attrarre e coinvolgere migliaia di persone.

Foto di Nicola Tognetti

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