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Redazione
ANNO XIVvenerdì 25 Settembre 2026
appennino

Filiera bosco-legno: confronto per costruire nuove opportunità per l’Appennino Tosco-Emiliano

Non un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso. È questo il senso dell’incontro “Locale e certificato – Opportunità di sviluppo della filiera bosco-prime lavorazioni nell’Appennino Tosco-Emiliano”, che si è svolto a Palazzo Giordani, a Parma, nell’ambito del progetto europeo WOOD4LIFE.

L’iniziativa ha messo intorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo forestale, imprese e operatori della filiera, con l’obiettivo di aprire un confronto concreto sulle possibilità di valorizzare maggiormente il legname proveniente dai boschi dell’Appennino Tosco-Emiliano e rafforzare una filiera locale capace di dialogare con il mercato nazionale. Al centro dell’incontro non c’è stata quindi soltanto la certificazione forestale, ma la volontà di costruire relazioni e individuare nuove prospettive, partendo dalle risorse già presenti sul territorio. Un percorso che mette in relazione la gestione sostenibile delle foreste con le esigenze delle imprese, la domanda di legname e le opportunità legate alla trasformazione e alla prima lavorazione.

«Per il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, in qualità di coordinatore del Gruppo di Certificazione di Gestione Forestale Sostenibile e Responsabile, si apre oggi una nuova opportunità per ampliare i benefici del progetto – sottolinea Giuseppe Vignali, Direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano – La certificazione e la valorizzazione della filiera possono infatti contribuire non solo a tutelare, a livello globale, l’impatto della gestione forestale e della lavorazione del legno, ma anche a rafforzare una filiera locale e nazionale più consapevole, seria e attenta. Un ulteriore elemento di interesse riguarda inoltre la possibilità di valorizzare il carbonio non soltanto conservato nelle foreste, ma anche quello stoccato nei manufatti e nei prodotti in legno, prolungando così nel tempo il beneficio climatico delle risorse forestali. È una prospettiva che può creare nuove opportunità per il territorio, mettendo in relazione sostenibilità ambientale, gestione responsabile delle foreste e sviluppo della filiera».

Il confronto ha permesso di mettere in luce alcune delle questioni che dovranno essere approfondite nei prossimi mesi: la disponibilità e la domanda di legname, il ruolo della certificazione, il rapporto tra proprietari forestali e imprese, le prime lavorazioni e la possibilità di sviluppare accordi di filiera.

Temi diversi ma strettamente connessi, che richiedono una visione comune e la capacità di far dialogare soggetti che spesso operano lungo segmenti differenti della stessa filiera.

Proprio per questo l’incontro di Parma rappresenta un primo passo verso un percorso di collaborazione, nel quale il Parco Nazionale, insieme ai partner del progetto e agli altri protagonisti del settore, potrà contribuire a costruire nuove connessioni e opportunità. L’obiettivo è trasformare il patrimonio forestale dell’Appennino in una risorsa sempre più capace di generare valore ambientale, economico e territoriale, attraverso una filiera più consapevole, tracciabile e sostenibile.

L’incontro è stato promosso nell’ambito di WOOD4LIFE, co-finanziato dall’Unione Europea, organizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Conlegno ed Etifor | Valuing Nature, con il supporto della Regione Emilia-Romagna.

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