L’evento che è molto più di una competizione. Parliamo di memoria, identità, appartenenza. “Fornaci senza frontiere” è questo: un appuntamento che in anni ormai lontani è diventato parte della storia del paese – capace di riunire generazioni diverse attorno allo stesso spirito di gioco, partecipazione e comunità – e rispolverato proprio lo scorso anno con una nuova edizione.
Ieri, davanti a un pubblico gremito, il cinema Puccini di Fornaci di Barga ha ospitato la serata di presentazione dell’edizione 2026 della manifestazione. In sala erano presenti persone di tutte le età, a testimonianza di quanto questo evento sia sentito e condiviso. A guidare la serata è stato il giovane Nicola Giovannelli, che ha presentato il programma dei giochi e degli eventi che accompagneranno i prossimi mesi.
Non sono mancati i saluti istituzionali, con l’intervento di don Giovanni Cartoni e della sindaca di Barga Caterina Campani, che hanno sottolineato il valore sociale e aggregativo di una manifestazione che ha saputo rafforzare il senso di appartenenza al territorio.
Particolarmente emozionante è stato anche il momento dedicato ai ricordi della scorsa edizione, raccontati dai quattro capitani dei rioni. Per il Centro è intervenuto Emanuele Carlesi, per il Caterozzo Luca Casciani, per le Case operaie Marco Bernardi e per Fornaci vecchia Michele Giardino.
La nuova edizione prenderà il via già dal mese di marzo con gli Spring games, una serie di tornei serali che si svolgeranno presso le sale parrocchiali della Chiesa Cristo Redentore, sempre con inizio alle 20.30. Il calendario prevede cinque appuntamenti: il torneo di briscola il 17 marzo, il biliardino il 26 marzo, la canasta il 9 aprile, il ping pong il 21 aprile e infine le freccette il 7 maggio. La partecipazione è riservata ai rioni e non prevede distinzioni di età o di genere, ad eccezione dei giochi di carte per i quali è richiesta la maggiore età. Al termine di ogni serata verranno assegnati punti utili per la classifica finale degli Spring games, che a sua volta influenzerà la classifica generale delle competizioni di giugno. 
Il cuore della manifestazione tornerà poi a battere nel mese di giugno, quando Fornaci senza frontiere entrerà nel vivo con le sfide tra rioni, tra cui staffetta, calcetto, volley, quiz e altri giochi che coinvolgeranno tutto il paese fino alla grande finale del 21 giugno.
Tra i momenti più attesi ci saranno anche quelli del 1° e 2 giugno, giornate in cui Fornaci vive tradizionalmente un’intensa partecipazione grazie alla Sagra delle sagre e alle celebrazioni della Festa della Repubblica, creando un contesto perfetto per l’atmosfera di festa e condivisione che caratterizza la manifestazione.
La riflessione che resta, al termine della serata di presentazione, è che Fornaci senza frontiere continua a essere molto più di un calendario di giochi. È un modo di stare insieme, di riconoscersi come comunità, di tramandare uno spirito che passa di generazione in generazione. Questa manifestazione ricorda quanto sia bello e importante ritrovarsi, sfidarsi con ironia e condividere gli stessi spazi del paese.
Perché, alla fine, la vera vittoria non è solo quella di un rione. È quella di una comunità che continua a ritrovarsi, attorno allo stesso entusiasmo.
Foto di Nicola Tognetti









