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Redazione
ANNO XIVmercoledì 26 Agosto 2026
san romano in garfagnana

Gatti Mézzi show alle Verrucole: l’ironia pisana si sposa con il blues

Finalmente in Fortezza delle Verrucole sono arrivati i Gatti Mezzi. Il loro concerto, previsto per il 6 agosto, era stato rimandato e, ieri sera, abbiamo avuto l’onore di ascoltare il duo pisano, originale.

Era l’ultimo atto del festival “Mont’Alfonso sotto le stelle 2026” che, per l’occasione, proponeva due spettacoli in contemporanea – entrambi rinviati: ad esibirsi, in Fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana, c’era Giorgio Panariello.

Anche quest’anno la rassegna ha avuto un grandissimo successo di pubblico e gli spettacoli sono stati tutti eccezionali. La serata finale è sempre un po’ malinconica e triste, ma i Gatti Mezzi hanno fatto di tutto per renderla piacevole e divertente.

I Gatti Mézzi (mézzi, con la ‘e’ chiusa, significa “bagnati”, anzi – come è scritto nel loro sito – “fradici”) sono un duo formato da Tommaso Novi, pianista, cantante e fischiatore d’eccellenza, e Francesco Bottai, chitarrista e cantante. Il gruppo si è formato nel 2005, ottenendo parecchio successo; poi, però, si è separato portando avanti dei progetti come solisti.

Per fortuna Tommaso e Francesco si sono ricongiunti. Il loro spettacolo è strepitoso. Insieme, rievocano in musica – e in modo scanzonato e irriverente – storie e personaggi pisani che non ci sono più. Come il brano “Forza Buo passa le cee”. Le “cee vive” me le ricordo, quando le vendevamo in piazza delle Vettovaglie. Il brano racconta di “Buo” che le andava a catturare nell’Arno, tribolando dal freddo perché la cattura era in inverno. Ora è una cosa proibitissima. Si tratta di anguille molto piccole, oggi super protette: il loro numero è sensibilmente diminuito, se non azzerato.

Altri personaggi pisani curiosi e particolari finiti tra le rime irriverenti dei Gatti sono il Morandi e il Gallaccio. I rispettivi brani sono grandiosi, soprattutto quello dedicato al Gallaccio, al quale si attribuiscono frasi significative come “è meglio morire di fame che di fatica”.

Molto divertente è anche il pezzo dedicato a Lucca. Prima di eseguirlo si sono chiesti se era il caso di farlo, poi hanno deciso che noi, in Garfagnana, non siamo dei veri lucchesi; così hanno proposto questa divertente presa in giro di Lucca, basata sugli stereotipi attribuiti ai lucchesi: come la tirchieria, riconoscibile in tutto, persino negli ingredienti per il famoso “buccellato”. E come dargli torto!

Il brano con cui hanno concluso lo show è stato dedicato a Livorno, in una sorta di amore ed odio perenne tra Pisa e la città labronica. Tanto che è stato introdotto così: “A sud di Pisa, c’è questa colonia del Wisconsin, che in tempi addietro è immigrata da noi… Questo popolo, che potremo anche chiamarlo… Stagno Sud, volendo, ma siamo buoni e non lo facciamo… La cosa bella che mi garba dei livornesi è che ti dicono le cose e vanno via, deh… Questo pezzo è dedicato a quelli che hanno i muggini nell’acquaio, questo popolo bellissimo e noi ci scriviamo i pezzi sopra perché li consideriamo dei fratelli, questa è la verità!”

E poi parte il loro ultimo brano “Cacciucco blues”, al cui interno hanno raccontato qualche divertente aneddoto sui livornesi come: “C’è un suv sul marciapiede, un vigile si avvicina a uno e gli chiede: ma è suo? Deh no… è tuo deh…. – poi ha continuato Francesco Bottai – “I livornesi c’hanno una cosa bellissima: il treno per Pisa!”.

Questo è stato il tono scanzonato di questo spettacolo, che va visto e sentito per la musica grandiosa che sanno creare Tommaso Novi e Francesco Bottai: un misto di blues, jazz e swing accompagnato dal fischiettare, in modo sublime, soprattutto di Tommaso, ma anche di Francesco, e poi i testi troppo “ganzi” come direbbero loro, irriverenti, ironici, in puro stile toscano, anzi pisano. E devo dire che fa piacere sentirli!

Ecco la scaletta dei brani della serata:

Tragedia

Bimbetto

Bodde

Braccio

Ma loro sono avanti

I lucchesi

Sur purma’

Vango per passione

Forbici

Sott’Arno

Portami a pescare

Balena

Forza Buo passa le cèe

Occhiaia

Morirò

Anarfamondo

Bis

Bao di sego

Morandi

La zuppa e il cacciucco

II gallaccio

Cacciucco blues

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