Al termine della stagione, arrivano i ringraziamenti del presidente del Ghiviborgo Alessandro Remaschi: per l’11^ stagione consecutiva, la società si conferma in serie D.
“E anche quest’anno ce l’abbiamo fatta – ha esordito il presidente -, abbiamo raggiunto un traguardo storico la undicesima stagione consecutiva in serie D”.
“In prima battuta – dichiara – voglio ringraziare tutta la mia società, i miei consiglieri, i collaboratori sportivi e tutti i volontari, e sono tanti, che tutti giorni dedicano del tempo affinché questo miracolo sportivo si possa realizzare. Grazie davvero a tutti di cuore, senza di Voi tutto questo non si sarebbe potuto realizzare. I ringraziamenti non sono mai scontati, ma questa volta sono ancora più necessari e doverosi”.
“Il mio grazie, sentito ed emozionato, va a tutti – spiega Remaschi -: in primis voglio ringraziare il mister Iuriy Cannarsa, al quale va tutta la mia riconoscenza e quella della società tutta, per come ha saputo raggiungere questo traguardo, allo Staff tutto, al Direttore sportivo, al Team manager, e un grazie va anche al mister Corrado Ingenito che ci ha accompagnato per tutto il girone di andata”.
“E’ stata un’impresa costruita giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, sacrificio dopo sacrificio – sottolinea -. Stiamo parlando di cuore di senso di appartenenza, di identità. E’ stata una stagione lunga, difficile, a tratti durissima, momenti in cui le domeniche sembravano pesare più del solito. Ma c’è una cosa che nessuno ha mai fatto qui dentro arrendersi”.
“Ho visto questi ragazzi negli occhi – conferma il presidente -. Ho visto la fatica, si ma anche la determinazione. Ho visto allenamenti sotto la pioggia, partite giocate con il cuore prima ancora che con le gambe. Ho visto un gruppo diventare squadra e una squadra diventare famiglia. E quando sei una famiglia, non ti lasci andare. Quando sei una famiglia, lotti fino all’ultimo secondo, anche quando tutto sembra andare nella direzione opposta”.
“Questa salvezza non è arrivata per caso – rimarca Remaschi -. E’ arrivata perché ogni singola persona qui dentro ha dato qualcosa in più. I giocatori hanno dato l’anima. Lo Staff ha lavorato senza sosta, spesso lontano dai riflettori, con una dedizione che merita solo applausi. I dirigenti hanno tenuto la rotta anche nei momenti più complicati senza perdere lucidità. E questa maglia oggi è salva. E’ ancora qui. E’ ancora pronta a lottare, a sognare, a crescere”.
“Un ringraziamento particolare va a Edoardo Nottoli, e non me ne vogliano gli altri, che da otto stagioni è stato la nostra bandiera – aggiunge – e che dopo una parentesi sportiva in un’altra società del girone ha voluto fare ritorno a casa. Grazie Edoardo il Ghiviborgo sarà sempre la tua casa. Allora permettetemi di ricordarmi di tutti, ma con la voglia reale di ringraziare ciascuno, di condividere con voi ciò che sento”.
“Ringrazio sponsor, fornitori e partner – prosegue Remaschi – per aver avuto fiducia nel nostro progetto sportivo, e per aver condiviso, ancora una volta, il nostro sogno, per aver dato concretezza alle nostre fantasie e aver dato consistenza, credibilità e serietà al ns. operato. Già molti di loro hanno rinnovato la loro intenzione di supportarci nella prossima stagione ed altri se ne aggiungeranno, ne sono certo, perché questo è nato e deve continuare ad essere il progetto sportivo di tutta la Valle del Serchio”.
Un ringraziamento, particolare, va a tutti i nostri “tifosi” – continua il presidente – che ci hanno sempre sostenuto con affetto e passione Il Ghiviborgo c’è, con il cuore, con la testa, con la passione e l’amore di sempre. Questa salvezza è vostra tanto quanto nostra. Ma permettetemi di dire una cosa con grande sincerità: questa non deve essere la fine di qualcosa. Deve essere l’inizio. Perché se questa stagione ci ha insegnato qualcosa, è che insieme possiamo superare qualsiasi ostacolo. Che quando remiamo tutti dalla stessa parte, quando mettiamo da parte l’io per il noi, diventiamo più forti di qualsiasi difficoltà”.
“Dobbiamo portarci dentro questa sofferenza, questa lotta, questa conquista ma anche questa gioia – conclude -. Dobbiamo ricordarci da dove siamo passati per non dimenticare mai chi siamo. Io sono orgoglioso. Orgoglioso di essere il Presidente di questa squadra. Orgoglioso di questi ragazzi. Orgoglioso di questa gente. E oggi voglio solo dire una parola, la più semplice ma anche la più importante: grazie. Grazie per non aver mollato. Grazie per averci creduto. Grazie per aver difeso questi colori fino all’ultimo respiro. Questa salvezza non è solo un risultato sportivo. E’ una vittoria dell’anima. La serie D è ancora casa. E oggi più che mai, ha il sapore di una vittoria. E da qui insieme, per chi vuole ripartiamo”.