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Redazione
ANNO XIVgiovedì 7 Maggio 2026
affidamento

Tpl, “SCIA-Santini Viaggi” si aggiudica la concessione per la rete extraurbana

La Provincia di Lucca ha affidato il cosiddetto “lotto debole provinciale” che prevede la concessione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma del territorio.

Si è conclusa, infatti, la procedura di gara per l’affidamento del servizio di Trasporto Pubblico Locale (TPL) relativo alle aree di competenza provinciale con l’aggiudicazione al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) “SCIA-Santini Viaggi”

Il nuovo concessionario provinciale ha un’esperienza pluriennale nel settore dei trasporti nel nord della Sardegna, nell’ambito dei servizi sostitutivi ferroviari a livello nazionale oltre che di gran turismo grazie all’operatore locale Santini Viaggi di Castelnuovo di Garfagnana. 

La RTI, pertanto, assumerà la gestione di un servizio capillare che coprirà le aree collinari e montane dei quattro ambiti territoriali della Provincia, puntando su un asse fondamentale: flessibilità dei servizi, continuità e capillarità operativa e innovazione digitale.


Fra le novità introdotte da ‘SCIA-Santini Viaggi’ c’è, infatti, l’ottimizzazione dei collegamenti nelle zone a minore densità abitativa. Per la prima volta il servizio di TPL convenzionale sarà integrato con più di 600 ore all’anno di corse flessibili, ovvero corse attivate direttamente su richiesta dell’utente. Questo modello permetterà di abbattere gli sprechi e garantire il diritto alla mobilità anche nelle frazioni più isolate e rimaste fuori dalla rete dei servizi programmati.

E’ prevista, inoltre, la bigliettazione smaterializzata con l’addio al biglietto cartaceo obbligatorio anche per i lotti deboli. Per assicurare la massima accessibilità a ogni fascia d’età e un passaggio senza disagi per l’utenza a questi nuovi sistemi, almeno nel primo periodo saranno comunque attivi dei punti vendita dislocati sul territorio. Nelle diverse annualità del contratto, grazie a fondi pubblici, è previsto inoltre un piano di rinnovo della flotta autobus, infatti, il nuovo concessionario potrà acquistare mezzi nuovi così da rendere il servizio all’utenza più confortevole ed efficiente.


Il progetto – che prenderà ufficialmente avvio entro giugno 2026 – prevede una durata contrattuale di oltre 6 anni (fino al 6 settembre 2032) con un investimento che testimonia l’importanza strategica dell’operazione (lotto debole più ampio della Regione Toscana con oltre 1.760.000 km/anno sul territorio) e con un valore della concessione di oltre 51 milioni di euro includendo anche le opzioni di proroga.

La gara provinciale del lotto debole – con tre gare andate deserte e la quarta con la ‘fumata bianca’ – si colloca nell’articolato scenario di rinnovamento ed efficientamento del servizio di TPL attuato dalla Regione Toscana e seguito dal lungo contenzioso che ha permesso solo ad agosto 2020 l’aggiudicazione in via definitiva ad Autolinee Toscane Spa della concessione dei servizi di TPL nell’ATO regionale toscano. Conseguentemente ha avuto inizio la fase contrattuale denominata T2 che, oltre alla riprogettazione della rete strutturale detto anche “lotto forte”, prevedeva anche la rimodulazione delle cosiddette “reti deboli”, aggettivo che comunque non descrive appieno la complessità della rete lucchese. 

Con l’assegnazione del lotto di competenza provinciale sul territorio della Provincia di Lucca giunge quindi a compimento la riforma del trasporto pubblico avviata nel 2010 da Regione Toscana. La Provincia, dopo le molte riunioni con i Comuni del bacino ha riprogettato la rete debole e grazie alla procedura di gara d’appalto scelta è riuscita a mantenere invariata l’offerta sul territorio, onorando gli impegni presi con gli enti locali con l’Intesa del 2013.

In una fase storica senza precedenti per il trasporto pubblico locale, segnata da una crisi sistemica che vede la carenza di autisti mettere a rischio la regolarità dei servizi a livello nazionale, l’impegno profuso dalla Provincia di Lucca e dai Comuni per il “lotto debole” assume una rilevanza strategica e simbolica che ha ontribuito all’aggiudicazione. A luglio scorso, infatti, gli enti locali hanno accettato la proposta della Provincia di incrementare le quote di cofinanziamento del TPL rispetto a quelle stabilite nel 2013 per non lasciare indietro nessuno.

Soddisfatti sia il presidente della Provincia Marcello Pierucci, sia il vice Andrea Carrari che ha la delega al TPL: “E’ stato un percorso lungo, articolato, a tratti complicato – commentano  – ma finalmente ce l’abbiamo fatta grazie al lavoro dei nostri uffici e, soprattutto, al supporto della maggior parte dei Comuni del territorio che hanno accettato di aumentare il contributo degli enti locali, incrementando quindi la quota corrispettiva euro/km in modo da rendere la gara più appetibile per gli operatori del settore. L’obiettivo non è solo spostare persone, ma connettere il territorio in modo intelligente e attento alle esigenze di studenti, pendolari e anziani. L’avvio del nuovo servizio segna un nuovo inizio, un’opportunità di stabilità e innovazione per la mobilità della nostra provincia”.

Da ricordare, infine, che il servizio negli ultimi tempi è stato sempre garantito e mai interrotto grazie alle proroghe in via emergenziale dell’affidamento diretto.

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