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Redazione
ANNO XIVmercoledì 9 Settembre 2026
castelnuovo di garfagnana

“Giorno del Ricordo, una tragedia rimasta per troppo tempo ai margini”

Il 10 febbraio il nostro Paese commemora il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato degli istriani, fiumani e dalmati. Una tragedia che ha segnato profondamente le comunità italiane del confine orientale e che per troppo tempo è rimasta ai margini della memoria pubblica.

Le sofferenze vissute da migliaia di nostri connazionali, travolti dalla violenza assassina dei partigiani di Tito e dalle persecuzioni del dopoguerra, hanno rappresentato per decenni una pagina strappata dal libro della nostra storia.

Oggi la Repubblica rinnova il proprio impegno nel custodire e tramandare questa memoria, nella consapevolezza che verità e giustizia sono fondamentali per rafforzare il legame di fraternità tra popoli e territori un tempo divisi.

Nel contesto del progetto europeo, fondato sulla pace e sulla cooperazione, ricordare quelle vicende significa anche ribadire che solo il dialogo e il rispetto reciproco possono impedire il ripetersi di simili tragedie. La costruzione di un’Europa unita e capace di condividere il proprio passato è il modo più autentico per onorare le vittime della violenza nazionalista e delle persecuzioni che segnarono quegli anni.

Il ricordo non è solo memoria del dolore, ma impegno a costruire un futuro in cui nessuno debba più subire ciò che loro hanno vissuto.

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