Giovanni Gemignani ha lasciato un segno importante nella vita politica e civile della nostra comunità.
È stato tra i promotori del comitato per la variante di Ponte a Moriano: una vera mobilitazione civile nata dal basso, senza la quale il primo, il secondo e il terzo lotto di quell’opera non sarebbero stati realizzati. Un’infrastruttura fondamentale per Ponte a Moriano e per i collegamenti tra la Valle del Serchio e la Piana di Lucca.
Ma Giovanni è stato anche uomo delle istituzioni. Prima come presidente di commissione e poi come Presidente del Consiglio Provinciale, ha sempre interpretato il suo ruolo con grande senso di responsabilità, mantenendo però intatto il suo legame con i cittadini e con il territorio da cui proveniva. Era, insieme, uomo di movimento e uomo delle istituzioni.
C’è poi una priorità alla quale ha dedicato gran parte del suo impegno, anche durante il periodo della malattia: la messa in sicurezza del territorio delle nostre colline e della montagna. La fragilità e la vulnerabilità di questi luoghi erano per lui una preoccupazione costante, già prima delle drammatiche alluvioni del 1996 in Versilia e Garfagnana e di quella di Vinchiana nel 2000. Promosse consigli provinciali straordinari sui territori, assemblee pubbliche, incontri con cittadini e amministratori per sensibilizzare sul tema e chiedere investimenti concreti in progetti di prevenzione. Un’intuizione che oggi appare più attuale che mai.
Il suo è stato un impegno continuo, quello di un uomo profondamente legato alla propria comunità e animato da un grande senso delle istituzioni. Tra le prime iniziative che promosse vi fu anche quella insieme alla comunità istriana per ricordare la tragedia delle Foibe, segno di una sensibilità storica e civile che non veniva mai meno.
E poi c’era l’uomo.
Giovanni non era una persona semplice, ma era schietto, sincero, diretto. Fuori dal canone del politico tradizionale, sempre fedele alla sua esperienza nata dal basso. Ho sempre percepito in lui l’orgoglio per il pezzo di strada che abbiamo fatto insieme.
Grazie di tutto, Giovanni.